montana 300x250

Altri graffi

Nomine alle partecipate ancora in seconda priorità da palazzo Chigi ma Folgiero e Cingolani fanno le loro mosse.

Nomine alle partecipate ancora in seconda priorità da palazzo Chigi. - ilGraffio - Monica Macchioni

I dossier attuali non consentono distrazioni ed in questo nuovo mondo dove relazioni, economia, difesa ed energia sono tasselli imprescindibili, il Governo non può ammettere sviste. Quindi tutto rimandato di […]

I dossier attuali non consentono distrazioni ed in questo nuovo mondo dove relazioni, economia, difesa ed energia sono tasselli imprescindibili, il Governo non può ammettere sviste. Quindi tutto rimandato di qualche settimana per Snam , Fincantieri e Italgas.
Continuano però alcune manovre nelle due big: Fincantieri e Leonardo.

Folgiero in Fincantieri si sente sicuro. Il suo schema di salvaguardia dato dal PD (vedi articolo precedente) e Ruben/Letta/Bisignani gli danno garanzie. Crosetto punta su una sua riconferma nonostante Folgiero non goda di grandi apprezzamenti dalla Marina spesso fredda nei rapporti. In questo momento di grandi spese e strategie della Difesa questi umori contano. Anche la ex ministra PD Roberta Pinotti, mentore di Fausto Recchia suo ex capo segreteria che adesso è uno dei pilastri di Folgiero come capo della sua fondazione, sembrerebbe molto attiva come pro-Folgiero. Voci dicono che vista la difficoltà a trovare uno spazio in politica, è già pronto un incarico per lei dentro Fincantieri. Senza dimenticare che fu lei a proporre Crosetto come Presidente di AIAD e sente di godere di un credito morale. La ex ministra era stata proposta anche come Presidente del Polo Nazionale della dimensione Subacquea (PNS) con la sponsorship proprio di Folgiero, ma poi alla fine era difficile con questo governo ufficializzare tale nomina. Alla ex ministra sono stati paventati incarichi all’estero (modello di Maio) ma alla fine vuole rimanere a Genova e spera presto di avere un ben remunerato incarico dentro Fincantieri, insieme al suo fidato Recchia. Per tornare alla cronaca di questi giorni anche Folgiero aveva valutato la DEAS nel 2023. Si vocifera che aveva allontanato il precedente CEO di Fincantieri Nextech proprio per un atteggiamento contrario alla valutazione. Poi però tra le aspettative di DEAS e le difficoltà di Fincantieri di recuperare soldi per investimenti, la cosa era sfumata. Chissà cosa emergerà in questa inchiesta che ormai tocca industrie, Ministero della Difesa e Servizi.

In Leonardo invece si sta lavorando su una nuova organizzazione che puntellerà ancora di più Roberto Cingolani in vista del rinnovo dell’anno prossimo.

Lorenzo Mariani ed i suoi stretti collaboratori sono in difficoltà. Lui voleva andare in Fincantieri ma Crosetto punta su Folgiero, che lo ha sostituito nel suo cuore. È un po’ che la sua insofferenza si manifesta in riunioni e corridoi e alla fine lo accarezza l’idea di tornare in MBDA e riprendersi uno dei 2 posti assegnati all’Italia per l’Executive Committee. MBDA ha chiaramente una dimensione inferiore rispetto all’attuale incarico ma di buono ci sarebbe una ritrovata libertà. Tra l’altro potrebbe tornare a sfruttare la sede in centro, non lontano da via della Scrofa, dove ai tempi di quando era AD affittò un delizioso appartamento, senza insegne e sicurezza di MBDA proprio per avere massima privacy. Fu proprio la moglie a trovarlo e prenderlo come MBDA.

Manlio Cuccaro, fedele di Lorenzo Mariani che gode di una bassissima stima da parte del vertice di Leonardo potrebbe uscire o trovare un ruolo di secondo piano nella grande struttura. Puntava a tornare in MBDA ma adesso ci sono venti contrari. A seguire anche l’ex direttore commerciale ai tempi di Profumo, P. di Bartolomeo è in uscita. Probabilmente verrà ritoccata anche la guida in LGS, la strategica società del gruppo con la responsabilità sugli acquisti, dove siede Stefano Grassi come AD, messo lì proprio da Mariani. Si potrebbe salvare il lungimirante Carlo Gualdaroni che ha già da un po’ mollato Mariani e si è riavvicinato al nuovo potere. Rimane indeciso ancora il futuro di Giovanni Soccodato attuale AD di MBDA, che al di la delle critiche risulta anche essere tra i grandi professionisti del settore e sempre lontano da giochi e trame di palazzo.