Forte dei Marmi, Agosto 2025 — Sui fairway impeccabili del Forte dei Marmi Golf Club si è svolto qualcosa di più di un semplice evento sportivo. La Vantage Cup – Quinta Edizione non è stata un torneo qualunque.
È stata la dimostrazione vivente che l’intelligenza collettiva — quella forza sfuggente che unisce creatività, intuizione e strategia — può manifestarsi quando dei visionari decidono di giocare insieme.
Questa edizione ha avuto un significato particolare: la quinta edizione della Vantage Cup, testimonianza di continuità, di resistenza e di amore verso quel luogo magico che è Forte dei Marmi.
Al centro dell’incontro: Lorenzo Dolci, di Vantage Asset Management, che a soli 32 anni si è già affermato come una delle figure più promettenti della finanza europea.
La sua leadership rappresenta una visione nuova della finanza, capace di guardare oltre numeri e margini verso reputazione, immaginazione e capitale simbolico.
Accanto a lui, Maurizio Mancianti e Marco Gianni, co-fondatori di The Italian Mind – A One Off®, hanno dato voce al pensiero e alla visione culturale che animano il progetto.
Gianni ha portato con sé anche la memoria di un percorso già vissuto come Chief Marketing Officer della Città di Fiuggi e portavoce del sindaco: un filo che oggi trova continuità con Fiuggi come brand di LMDV Capital, presente all’evento.
Nel discorso di premiazione, Mancianti ha toccato un tema centrale per The Italian Mind: l’urgenza di recuperare l’emisfero destro del cervello — immaginazione, intuizione, empatia — non solo per
ricostruire i modelli economici, ma anche per ritessere il tessuto delle relazioni umane.
Gianni ha sottolineato il valore simbolico di questo “ritrovarsi”. Le sue parole sulla sincronicità del pensiero hanno trovato un’eco profonda: “La vera innovazione non nasce dall’omogeneità, ma dalla convergenza di individualità distinte — un vero come together in cui la differenza diventa forza.”
È stato proprio lui a raccogliere e rilanciare il messaggio inviato da Daniel Langer, co-fondatore di The Italian Mind, che dall’estero ha voluto far sentire la sua voce con un augurio semplice e potente: “Next time, together.”
L’evento ha visto anche l’intervento di Paolo Ottani, imprenditore poliedrico e proprietario del Forte dei Marmi Golf Club, che da tempo interpreta il golf come centro di pensiero.
Perché il golf è lo sport
individuale per eccellenza, eppure trova senso solo all’interno di una comunità di pari, dove l’autenticità è sempre dialogica.
Ad amplificare la dimensione simbolica è stata la presenza di Veronica Berti Bocelli, Vice Presidente della Fondazione Andrea Bocelli, che ha onorato la Vantage Cup nel ruolo di madrina dell’evento, portando con sé l’eco di un impegno culturale e sociale che da sempre unisce la grande musica al desiderio di generare impatto positivo.
La stessa attenzione al sociale è stata riaffermata anche dal coinvolgimento della Fondazione Catarsini, segno concreto che ogni iniziativa di The Italian Mind e Vantage Asset Management non si
limita a parlare di eccellenza, ma si radica in una responsabilità collettiva verso la comunità.
La dimensione estetica e creativa è stata amplificata dalla presenza di LMDV Capital, emblema della forza del Made in Italy e dei suoi brand — da Fiuggi a Twiga, Vesta e Casa Fiori Chiari; da Progetto Arte Poli, che ha presentato otto opere monumentali in vetro soffiato, ciascuna irripetibile, create per celebrare l’unicità dell’occasione; da FIAM Italia, con la sua opera luminosa Tagli di Luce,meditazione in vetro e luce; e da Paghera Giardini, che ha riaffermato il proprio ruolo di laboratorio
vivente di intelligenza paesaggistica.
A suggellare l’occasione, l’artista Angelo Accardi ha realizzato cinque disegni unici del suo iconico Struzzo — cinque one-off creati appositamente per l’evento, riaffermando lo Struzzo come vero
emblema di The Italian Mind.
Un simbolo che incarna il displacement: la capacità non solo di intercettare ciò che è non ovvio, ma di generarlo, muovendosi con agilità nell’inaspettato e trasformando l’imprevisto in visione.
Quanto accaduto sul green di Forte dei Marmi non è stato solo un torneo, né semplicemente un raffinato incontro tra finanza, arte e sport.
È stato il preludio a un nuovo sistema culturale e strategico: un modello in cui economia, creatività e immaginazione umana convergono — e in cui l’Italia riafferma la propria vocazione a essere un laboratorio globale di significato.
Marco Gianni
Co-founder The Italian Mind: A One Off
Equitebrands Managing Partner Italy