Bolognina, Sforzini (Rinascimento): da quartiere operaio al mercato del crack.
Così muore la politica che ha tradito i suoi cittadini.
La Bolognina, un tempo cuore operaio e simbolo della sinistra, è oggi ridotta a piazza di spaccio di crack. Le cronache raccontano di risse tra pusher, bivacchi e paura quotidiana per i residenti.
Dove un tempo si alzavano le ciminiere e la dignità del lavoro – denuncia Luca Sforzini, esperto d’arte e fondatore del movimento Rinascimento – oggi si consumano pipe di crack. È la parabola perfetta di una politica che ha voltato le spalle al popolo che diceva di rappresentare.
Per Sforzini il problema non è solo di ordine pubblico, ma di cultura politica:
Quando la legalità viene barattata con il consenso, quando la sicurezza diventa un tabù ideologico, allora a vincere non è la democrazia, ma il clan. E la Bolognina ne è la prova vivente.
Il fondatore di Rinascimento affonda ancora:
Chi governa Bologna non può continuare a nascondersi dietro convegni e slogan. Qui la scelta è netta: o si sta con i cittadini che chiedono regole e dignità, o si sta con chi spaccia degrado e paura. Non esistono terze vie.
E conclude con un appello:
La cultura del limite e della responsabilità deve tornare nelle nostre città. Senza disciplina, legalità e autorità, non ci sarà né cultura né libertà. La Bolognina non è solo un quartiere: è il termometro di un’Italia che rischia di abituarsi al peggio. E noi diciamo no.