Amedeo Laboccetta e’ un po’ la storia della destra a Napoli e in Campania, rappresenta il tessuto storico di una destra vera, di quando c’era Almirante e c’era un movimento davvero molto forte attorno alla destra.
Oggi ha preso il sopravvento la sinistra soprattutto perché la destra non è più stata in grado di essere forte, costruttiva e con dei progetti concreti e realizzabili.
E questo ha provocato nella gente l’insorgere di rancore e di tanta disperazione, proprio perché e’ venuta a mancare la destra in cui riconoscersi.
Amedeo rappresenta la parte bella di quella destra storica.
Se Fratelli d’Italia deve esprimere un candidato in Campania, non ha di meglio che Laboccetta.
Ma, se i giochi fossero ancora liberi e aperti, esorterei tutti i partiti della coalizione a una riflessione: poiché Fico rappresenta il simbolo del reddito di cittadinanza ed e’distante anni luce dal governatore uscente De Luca che ha grande capacità dialettica e filosofica – per inciso, Fico fatica a mettere insieme in italiano un ragionamento di senso compiuto, ma rappresenta il nuovo- sarebbe utile contrapporgli una novità assoluta, quindi perché non mettere una donna ?
Stimo Laboccetta come persona e come politico, ma oggi rispetto a Fico rappresenta il vecchio.
Io sarei favorevole a Laboccetta se il candidato lo dovesse scegliere Fratelli d’Italia.
Ma se il centrodestra mettesse Laboccetta forse verremmo tacciati di veterofascismo. la connotazione nostalgica diik alternativa dico: perché non candidare Daniela di Maggio anche se e’ della Lega ?
Ho diretto reparti al Policlinico, sono una donna colta, preparata, ho cambiato la legge sui minori, ho creato il reato di stesa, adesso col senatore Cantalamessa ho ideato il decreto legge per chiudere i profili social di tutti coloro che uccidono, delinquono e vengono imprigionati, ho introdotto il reato di apologia criminale a danno di minori, mi sto prodigando per far istituire il garante delle vittime.
E vorrei che fosse portata la musica in tutti i luoghi del dolore.