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Campania, avv. Carmine Ippolito: “candidatura Laboccetta utile a restituire forza alle istituzioni e fiducia ai campani”

Ecco la truffa di chi voleva rottamare i partiti: si scrive partito,ma si legge appendice della piazza mediatico- giudiziaria. Candidare Laboccetta ammettere che la retorica populista e antipolitica dell'onestà non ha propiziato alcun ricambio virtuoso della classe politica

Siamo usciti dalla Prima Repubblica persuasi che i partiti non dovessero essere riformati ma rottamati. E adesso ci ritroviamo innanzi ad un truffa delle etichette: si scrive ancora partito ma si legge appendice della piazza mediatico giudiziaria. Sono gli esiti di un processo storico che parte da lontano. un lungo piano inclinato che ha preso le mosse dalla riforma dell’immunita’ parlamentare e si è sublimato nel plebiscito sul taglio dei parlamentari che ha perfezionato l’egemonia dell’antipolitica. Il prossimo appuntamento con le urne per le elezioni regionali in Campania segna il perfezionamento di questo processo involutivo della rappresentanza politica. Il centro sinistra candida un campione del populismo dell’antipolitica elevata a prassi di governo. Il centro destra si approssima a candidare un civico, ossia una figura del tutto priva di qualsiasi valenza politicamente significativa o emblematica. A De Luca, come a De Magistris a Napoli, non subentrerà una figura dotata di una visione oltre che di una scuola della politica intesa come arte del possibile o poesia dell’inosabile. La candidatura di Amedeo Laboccetta alla Regione, anche se fosse solo una provocazione intellettuale oltre che politica, servirebbe ad iniziare ad ammettere che la retorica populista e antipolitica dell’onestà non ha propiziato alcun ricambio virtuoso della classe politica quanto piuttosto la formazione di un ceto ristretto, clerical populista, che sta definitivamente degradando le istituzioni democratiche. Quella di Laboccetta è di certo una figura rappresentativa delle battaglie cui ha attivamente preso parte e della visione delle cose di cui è portatore. Il solo aver meritoriamente concepito la sua candidatura ha gia conseguito lo scopo di averci fatto pensare. La recessione democratica che l’astensionismo crescente denuncia, dimostra che siamo prossimi allo sgretolamento non solo dell’ordinamento costituzionale ma soprattutto della diffusa coscienza democratica . Una candidatura Laboccetta sarebbe un importante segnale di salvataggio del sistema politico utile a restituire forza alle istituzioni e fiducia in un sistema politico che non marginalizza l’elettore, posto innanzi a scelte non rappresentative che lo rendono ormai sempre più consapevole che il meccanismo partecipativo è ridotto ad un vuoto simulacro.