Tiero, colpevole di avere ben agito
Di Monica Macchioni
Circa un mese fa la redazione del graffio.net pubblicava un articolo parlando di una riunione molto importante organizzata dal consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia e presidente dell’XI Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive, Enrico Tiero. Presenti: il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il vice-presidente della Regione e assessore allo Sviluppo economico e Attività produttive Roberta Angelilli, il vice-presidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, il capogruppo di FdI al Consiglio regionale Daniele Sabatini, il presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Viabilità e Infrastrutture Manuela Rinaldi, il direttore generale della Regione Lazio Alessandro Ridolfi, il direttore generale della Sanità regionale Andrea Urbani, gli amici consiglieri regionali Daniele Maura, Michele Nicolai, Vittorio Sambucci, Alessia Savo, Eleonora Berni, oltre ai tanti amministratori e dirigenti locali di Fratelli d’Italia, tra cui il capogruppo di FdI al Consiglio provinciale di Latina Pierluigi Torelli ed il consigliere provinciale di FdI Luca Caringi.
Oggi Tiero è indagato per corruzione nell’ambito di un procedimento penale coordinato dalla Procura della Repubblica di Latina. L’inchiesta, condotta dal Nucleo Pef della Guardia di Finanza e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Latina, coinvolge in totale sei indagati.
Al netto del fatto che non abbiamo letto le carte e che sicuramente ci saranno dei motivi validi per l’apertura di questa inchiesta, pero’ ci domandiamo dove sia il confine tra ciò che un politico può o non può fare.
Secondo quanto riportato dal suo legale Pasquale Cardillo Cupo, ad esempio, l’accusa per Tiero sarebbe “quella di aver agevolato assunzioni di giovani in alcune attività imprenditoriali in cambio di utilità”. Tra i fatti contestati, l’indagine fa riferimento a presunti favori concessi a una struttura sanitaria privata del territorio, dove lavora la figlia del consigliere, e a un supermercato locale. L’ipotesi della Procura sostiene che queste agevolazioni abbiano comportato vantaggi diretti, come l’incremento di posti letto in convenzione per la struttura sanitaria.
Secondo quanto scrive lo stesso Tiero in un comunicato di autosospensione da qualsiasi incarico di partito, “nelle ipotesi a mio carico sarei colpevole di aver segnalato a dei privati i nominativi di alcuni giovani, donne e padri di famiglia in difficoltà, affinché potessero svolgere – laddove possibile e utile agli imprenditori – delle umili attività lavorative, ovviamente senza ricevere MAI nulla in cambio”. E ancora : “la cosa che mi abbia più ferito come padre – ancor prima che come uomo – sia stato il coinvolgimento di mia figlia in questa vicenda. Nelle imputazioni è scritto che l’avrei favorita facendola assumere presso una struttura ospedaliera di Latina dopo la mia elezione come Consigliere Regionale, avvenuta nel 2023 ; ebbene, mia figlia lavora presso questo centro dal 2021, ricevendo i complimenti ogni giorno per il suo impegno e la sua dedizione da parte di tutta la Dirigenza.”
Al netto del fatto che la giustizia farà il suo corso e che confidiamo nel fatto che Tiero saprà uscirne a testa alta dimostrando punto su punto la correttezza del suo operato, ci inquieta però questo interrogativo: fin dove è lecito che un consigliere regionale si spinga? È un altro ancora: ma un politico che non promuova il proprio territorio, che non si ponga il problema di aumentare i posti letto in sanità che su Latina sono carenti, che non si ponga il problema di promuovere la nascita di nuove imprese, o di favorire l’occupazione in questo momento in cui troppe famiglie non arrivano a fine mese, ma anche serve ? A schiacciare un bottone in Aula? La democrazia e’ fatta di uomini e donne che interagiscono fra loro, che si aiutano per costruire insieme progetti e portarli a termine. La democrazia e’ fatta anche di raccomandazioni e di segnalazioni quando ciò significa non falsare gare di appalto e non truccare i concorsi. Nel privato le assunzioni si fanno spesso in maniera diretta. E da quando esiste la democrazia in Italia, anche durante la guerra fredda, sia i politici di tutti i colori e appartenenze che i preti hanno sempre fatto lettere di presentazione al fine di favorire le assunzioni dei disoccupati e delle persone in difficoltà.
A mio modesto parere sarebbe da rivedere con urgenza anche la legge Severino, che e’ troppo spesso mal interpretata e mal applicata e che crea problemi ai politici migliori.
Gli italiani non hanno bisogno di impiegati che dicono sì al leader e che vanno in aula solo per votare ciò che già e’ stato deciso nella alte sfere. Altrimenti per paradosso e per provocazione potremmo abolire la democrazia. Basterebbero 20 persone a far politica e a decidere per tutti. Non servirebbero più tutti questi rappresentanti del popolo a scaldare la sedia e a prendere stipendi se non si occupassero davvero delle persone in carne ed ossa e soprattutto degli ultimi. Allora il tema vero e’ mettere dei paletti. A chi ha portato nocumento l’attività di Tierro? Ha danneggiato qualche impresa ? Ha danneggiato il territorio? Ha chiesto soldi impropriamente ? Si è fatto dare soldi in nero dai giovani che ha fatto assumere ? Si è fatto pagare dagli imprenditori che hanno aumentato i posti letto?
Favorire dei giovani, o fare segnalazioni di assunzione dovrebbe essere un dovere del buon politico. Ci piace pensare che Tiero, che non conosciamo, sia solamente colpevole di avere agito troppo bene per la sua Latina e per il suo Lazio e forse di essersi tirato addosso le invidie di qualche collega di territorio.