Appare tutt’oggi strano che per un solo voto sia stata confermata l’immunità, sindacalizzata dall’Ungheria, nei confronti dell’europarlamentare Ilaria Salis, avvenuta il 7 ottobre.
Dunque l’eurodeputata di Alleanza Verdi Sinistra non dovrà sottoporsi al processo che l’attende in Ungheria, in seguito alle accuse poste che la vedono coinvolta in un attacco violento nei confronti di un gruppo di nazifascisti. L’esito della votazione in plenaria, secondo l’europarlamentare ceco del Ppe Tomáš Zdechovskì, è stato viziato da un malfunzionamento della pulsantiera.
Come infatti riporta l’agenzia di stampa Ansa, potrebbe essere stato decisivo: “Ho chiesto di ripetere la votazione – ha dichiarato Zdechovskì – perché non funzionava la strumentazione tecnica del collega della Cdu, Markus Ferber. Al momento del voto c’erano due tecnici con lui. Ferber aveva avvisato la presidenza, ma la presidente Roberta Metsola non ha voluto interrompere la procedura”.