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Sgarbi, Avv.Iacobbi: “Illegale provvedimenti di Paola Scorza che dimostra validità per motivi di ricusazione”

Sgarbi, avv Iacobbi - IlGraffio - Monica Macchioni
"Paola Scorza pensa di operare in un ordinamento giudiziario che non è quello della Repubblica italiana".

“Noto con profondo disappunto che il giudice Paola Scorza intende sostituirsi al legislatore e pure al Presidente del Tribunale, il quale è l’unico deputato a revocare, eventualmente, la sospensione del procedimento di nomina dell’amministratore di sostegno, a seguito di istanza di ricusazione, così come previsto dalla legge.

Evidentemente Paola Scorza pensa di operare in un ordinamento giudiziario che non è quello della Repubblica italiana, se crede di poter decidere da sola, oppure è in preda ad un delirio di onnipotenza se pensa di poter anticipare o influenzare il giudizio del collegio di ricusazione, di cui ella non può far parte. Sempre secondo la legge italiana.

Suggerisco umilmente alla giudice Paola Scorza, quando cita un articolo, così come quando cita sentenze della Cassazione a sezioni unite, di leggere bene il testo, fino in fondo, prestando la dovuta attenzione.
Mi riferisco, ad esempio, all’articolo 52 che Paola Scorza cita per dimostrare la invalidità della nostra istanza di ricusazione che secondo il magistrato andava presentata due giorni prima l’udienza, volendo dare così al sottoscritto la patente di veggente.

Ciò in quanto, secondo sempre la dottoressa Scorza, il sottoscritto avrebbe dovuto prevedere che – dopo due giorni – l’udienza si sarebbe svolta nei modi e nelle forme per le quali poi eè stata presentata l’istanza di ricusazione. Faccio invece presente di essere stato perfettamente nei termini stabiliti dalla legge, in quanto, in questo caso, l’istanza di ricusazione poteva essere presentata entro i 15 giorni dei termini concessi per la presentazione delle memorie. Cioè entro il 12 novembre. Sempre secondo la legge italiana.

Per difenderci dall’atteggiamento palesemente ostile della giudice Paola Scorza nei confronti della mia assistita Evelina Sgarbi, presenteremo con urgenza un esposto al CSM per denunciare queste palesi e reiterate violazioni di legge e di condotte processuali che si sommano a quelle già commesse sempre da Paola Scorza nel corso dell’udienza del 28 Ottobre”.

Così ha dichiarato l’avvocato Lorenzo Iacobbi, legale di Evelina Sgarbi, a seguito del provvedimento con cui il giudice Paola Scorza, in data odierna, non ha concesso la sospensione del procedimento di nomina dell’amministratore di sostegno, in attesa che si pronunci il collegio di ricusazione del Tribunale Civile di Roma.