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Sgarbi, Evelina: “La giustizia non può essere sensibile al vip e al potente di turno”

Evelina Sgarbi - IlGraffio - Monica Macchioni
"Sono cresciuta ammirando le battaglie di principio che ha sempre fatto mio padre"

 

“La giustizia non può essere così sensibile al vip e al potente di turno. Questo non è quello che mi ha insegnato mia madre. Ma soprattutto non è quello che mi ha insegnato mio padre,Vittorio Sgarbi, sempre pronto a lottare contro ingiustizie di ogni tipo e genere.

Il fatto che la giudice Paola Scorza abbia completamente ignorato l’istanza di sospensione che il mio avvocato Lorenzo Iacobbi ha legittimamente presentato in attesa della pronuncia del collegio del Tribunale sulla ricusazione, sa molto di ripicca di quel potere che ha già deciso a priori la sua sentenza.

Basterebbe sospendere, nominare dei ctu competenti – psichiatri e commercialisti- che possano valutare e giudicare a ragion veduta, poi andare avanti.

A quel punto io mi rasserenerei e accetterei qualsiasi tipo di responso. Mi domando invece: ma il Tribunale Civile di Roma saprà’ valutare l’istanza di ricusazione in maniera serena anche se nel frattempo vi sarà già stato il pronunciamento della giudice Paola Scorza o e’ scritto già anche quello ? Sono cresciuta ammirando le battaglie di principio che ha sempre fatto mio padrme, oggi tocco con mano un mondo di cui ignoravo completamente l’esistenza.

E dall’altra parte, come in un incubo, mi ritrovo mio padre, completamente diverso e lontano dai suoi principi a impersonificare – suo malgrado – il ruolo del vip e potente di turno. Che sia la pena del contrappasso?”