“In realtà’ la storia non è come vogliono farla passare. Esiste una altra donna. Molto carina, come modi e come tutto.
Persona educata, mi è sempre piaciuta. C’era sempre lei anni fa con mio padre a cene ed eventi. Ci siamo visti sempre in giro con mio padre.
In verità Sabrina Colle ha cominciato ad esserci con assiduità solo negli ultimi anni. Mio fratello non si espone ma tramite la sua legale Annamaria Bernardini De Pace non si è opposto alla mia azione. Io l’ho visto qualche giorno fa e mi ha detto: continua con determinazione per la tua strada. Mio fratello preferisce non esporsi e va rispettata la sua decisione”. Lo ha dichiarato Evelina Sgarbi, intervistata da Silvia Toffanin durante la trasmissione Verissimo su Canale 5.
“Vengo pubblicamente e mediaticamente additata io come se avessi degli interessi e facessi tutto questo per soldi e visibilità e nessuno mette in dubbio la compagna Sabrina Colle che invece possiede più di una società società che si occupa di arte e che incassa per dei lavori fatti da mio padre.
Mentre io – che insieme ai miei fratelli sono esclusa dalla Fondazione Cavallini Sgarbi – dove invece la Colle e’ presente – e che non ho alcuna società che si occupa di arte mostre e similari, passo per quella venale. Sono esterrefatta. Io non ho nessuna società che incassa nulla. Chissà come mai questa insistenza sul matrimonio che non c’è’ mai stata prima…. E comunque, prima di fare accuse a me ci si chieda un po’ come mai dall’altra parte c’è’ tutta quest’ansia di silenziare tutta la vicenda e spegnere i riflettori frettolosamente così da impedire alla verità di emergere e soprattutto come mai Sabrina Colle parla attraverso lettere e letterine e postini vari, ma nessuno del cerchio tragico ci mette mai la faccia come invece sto facendo io.
Da sola contro tutti. A viso aperto e a testa alta. Ci tengo che le cose vengano fuori e che si faccia davvero chiarezza. Per il bene di mio padre. Ribadisco che se non ci fosse stato niente da nascondere, avrebbe già parlato mio padre. Che invece rimane muto.
Non sembra ma anche per me questa battaglia e’ pesante ma so che e’ necessaria. Più si tenta di silenziarmi e di osteggiarmi, più io mi impunto e vado avanti!. Io so che le persone che mi conoscono non dubitano minimamente di me e delle ragioni nobili per le quali non intendo arrendermi. Sono certa che se mio padre fosse in se’, mi approverebbe. In questo penso di avere preso lo stesso carattere di lui”. Lo ha dichiarato Evelina Sgarbi, intervistata da Silvia Toffanin durante la trasmissione Verissimo su Canale 5.
“Continuo ad essere serena della mia scelta. Come avevo già ribadito non è che lui non sia in grado di firmare libri o reggersi in piedi. Continuo a vedere foto più o meno fotoshoppati. Non e’ questo il vero dramma. La cosa molto preoccupante e’ che di fatto non parla. Penso che lui sia completamente plagiato.
Mio padre e’ indotto a dire cose pesanti su di me, del tipo che non mi sono informata abbastanza, che lo faccio solo per apparire e per visibilità.
Io semplicemente continuo a parlare di questa vicenda perché trovo che sia giusto che non si spengano i riflettori al fine di far emergere la verità. Oggettivamente dal cerchio tragico avrebbero voluto silenziare me, affaffinché o non parlassi più della salute di mio padre. Io non mi accontento di quello che mi dicono delle persone che non sono dei medici.
Se sta meglio, perché non vuole esprimersi? Perché non vuole parlare? Anche in udienza stentava. Faceva fatica a parlare. Questo millantare che lui stia meglio non mi fa presagire nulla di buono.
Le informazioni sulla salute di mio padre non mi vengono date, ma vogliono fare apparire all’ esterno che tutto sia perfetto e che lui si stia riprendendo. Non è per niente da lui questo silenzio, questo suo non replicare anche solo in collegamento TV. Non è più la persona di prima.
Ho contattato una clinica dove lui si sta facendo curare. Uscito dal Gemelli e’ passato direttamente a Viareggio. A quanto pare e’ stato preso in cura in una clinica vicino a Pisa. Si chiama San Rossore. Abbiamo provato a chiedere le cartelle cliniche ma ci è stato detto che “le informazioni vi verranno date solo se il professore firma”.
Lui e’ cardiopatico ha avuto un tumore. Ho presente come era mio padre prima e come e’ ora.
Il 28 in Udienza, lui non mi ha rivolto parola. La compagna mi ha detto: “vuoi venire a casa?”. Io ho declinato. Allora lei ha suggerito a lui: “Chiedile di venire a casa”. E lui: “Vieni a casa?”.
Mio padre e’ completamente in mano a lei.
Qualsiasi cosa lei gli dica, lui ripete.
Gli ho chiesto a margine dell’udienza: “Stai bene davvero?”. E lui con lo sguardo perso nel vuoto ha ripetuto: “Sì, sto bene davvero”.