“Quello che è avvenuto in Rai oggi è, se possibile, uno spettacolo ancora più svilente e umiliante della intervista fatta da Bruno Vespa e del video sul matrimonio andato in onda a La Vita in diretta. Mio padre in quel video non dice “Sposo Sabrina Colle perché ho scoperto di provare un amore vero per lei e perché ho cambiato idea sul matrimonio” ma afferma in modo stanco, quasi fosse un copione, “scelgo la strada certa, piuttosto che il pericolo”.
Sembra una rassegnazione per stare tranquillo lui. Ma da cosa deve guardarsi? Non c’è’ neanche una parola sincera che simboleggi vero amore, piuttosto un collage di frasi preparate prima e ripetute. Io continuo a pensare che sia completamente plagiato dalle persone che gli stanno intorno.
Dopo tutto quello che ha sostenuto mio padre sul matrimonio, a 73 anni si sposa? Mi sembra davvero molto strano. Continua a non convincermi il tutto. Anche mio padre in quel video sembra la fotografia della rassegnazione. Indubbiamente e’ intossicato dai farmaci che prende, gonfio, pieno di tic.
Da Vespa come dalla Venier, sempre in Rai, sfoglia il libro in modo nervoso compulsivo, i capelli e la barba trasandati, completamente condizionato dalle persone che gli stanno vicino. Credo che negli anni, mio padre Vittorio avrà’ sicuramente anche fatto delle cose non del tutto giuste.
Ed è’ forse per questo che probabilmente e’ ricattato dal cerchio tragico, e soprattutto dalla compagna Sabrina che, se non accontentata, potrebbe anche decidersi a parlare e a raccontare fatti scomodi che riguardano se stessa e mio padre.
Anche le immagini di oggi parlano da sole. Serviva farlo andare in quelle condizioni alla Rai per dimostrare che in luglio agosto e settembre (quando stava malissimo e non parlava) avrebbe lavorato al libro? Diciamolo: si tratta di conferenze già fatte da lui in passato! Basta cercare su google. E’ la verità. Se si vuol far passare che lui ha lavorato questi mesi al libro, non è la verità. Lui e’ un pozzo di materiale di queste cose. Libri se ne possono fare a iosa. Lui si lascia fare, si lascia vivere.
Ho letto anche qualche commento del video in cui sembra che legga un copione. Pensavo fosse plagiato ma non fino a questo punto. Sembra tutto studiato a tavolino da un regista che non gli somiglia per nulla, tant’è che io non lo riconosco più, e lui deve recitare una parte assegnata e prestabilita. Ho pure scoperto che per molti lavori Sabrina Colle ha incassato al posto suo, tramite una società che si occupa di arte, mostre, conferenze, e ha incassato anche le fatture inerenti gli spettacoli teatrali prodotti da mio padre. E sarei io quella che guarda ai soldi? Ma c’è’ molto altro.
Mio padre sbaglia se pensa che agisco solo per attrarre la sua attenzione. Il vero Vittorio secondo me lotterebbe anche lui per qualcosa in cui crede e sarebbe in questo fiero di me. Io sono convinta che, se uscissero tutte le vere magagne fatte in questi anni e per le quali e’ ricattato, sarebbe la catarsi e finalmente lui sarebbe libero di riconoscere chi davvero gli vuole bene e chi invece lo circonda solo per interesse.
A Domenica In si è consumato un altro spettacolo indegno, protagonisti Mara Venier e Tommaso Cerno, soddisfatti di mandare in onda un “prodotto” che benché annunciato come diretta era – non si sa come – pieno di tagli, fatti anche male.
Al netto di informazioni capziose su questioni serie come i processi. Ho visto di nuovo mio padre ansimante, con lo sguardo fisso nel vuoto, molto inquietante. Anche sui social si stanno rendendo conto di una realtà fatta di sciacalli ed avvoltoi. L’ ho visto sofferente, costretto ad andare a pubblicizzare il libro della casa editrice della sorella La Nave di Teseo.
Capisco le esigenze commerciali, ma mio padre non può e non deve essere sfruttato contro la sua stessa dignità per incrementare le vendite di cui, temo, non trarrà alcun profitto”.