di Roberto Jonghi Lavarini
Al sud, in Campania e Puglia, resiste il centrosinistra allargato ai 5 Stelle. Al nord, in Veneto, rimane il centrodestra con la Liga di Zaia primo partito. Fratelli d’Italia in calo ovunque. Un fallimento per Marco Rizzo e tutte le listarelle alternative.
L’estrema destra assente perchè non riesce nemmeno più a presentare delle proprie liste.
In tutti e tre i casi si tratta di una finta vittoria elettorale, di un risultato più che dimezzato: il 55% del popolo elettore non va più a votare, disgustato e sfiduciato, trasversalmente, dal sistema partitocratico sedicente democratico, dove, a comandare veramente, non sono più gli eletti ma i poteri forti privati internazionali della plutocrazia mondialista.
Per ridare fiducia agli italiani, serve una grande rivoluzione culturale a sostegno della sovranità nazionale e popolare: l’Italia si deve liberare dalle catene di UE, BCE e NATO!