Altri graffi

“I Custodi del Mare”: una proposta di metodo per valorizzare e tutelare il mare pugliese

Emanuele Pascuzzi 1 - IlGraffio - Monica Macchioni
Una rete coordinata per la tutela del mare.
La Puglia guida l’Italia per qualità delle acque di balneazione: secondo gli ultimi dati del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, il 99,7% dei tratti monitorati in regione è classificato come “eccellente”. Un primato che conferma la forza del patrimonio naturale pugliese, ma che richiede disciplina costante, coordinamento e un metodo di lavoro stabile nel tempo.
È in questo contesto che nasce la proposta “I Custodi del Mare”, promossa da Emanuele Pascuzzi, da tempo impegnato sui temi legati alle politiche del mare e alla tutela ambientale. L’iniziativa mira a introdurre in Puglia un modello innovativo e pragmatico di protezione del litorale, fondato su collaborazione istituzionale, sussidiarietà e partecipazione civica.
Una rete coordinata per la tutela del mare.
La proposta prevede la creazione di una rete permanente, strutturata intorno ad ARPA Puglia, Capitanerie di Porto, Comuni costieri e realtà civiche, con l’obiettivo di:
-garantire un monitoraggio costante e scientifico della qualità delle acque;
-rafforzare la pulizia e la manutenzione dei litorali;
-prevenire e contrastare scarichi abusivi e criticità nei depuratori;
-tutelare la biodiversità marina attraverso programmi educativi e attività condivise;
-coinvolgere cittadini e associazioni in una logica di responsabilità diffusa.
Una struttura che non sostituisce le competenze esistenti, ma le coordina, valorizza e integra, puntando a migliorare gli indicatori ambientali e a consolidare il primato pugliese.
Un esempio di sussidiarietà e metodo
Secondo Pascuzzi, la sussidiarietà “non è uno slogan, ma si misura nei gesti concreti”: tutelare il mare significa infatti garantire benessere ambientale, sicurezza sanitaria, valore economico per le imprese e competitività per il turismo regionale.
Il metodo proposto si fonda su due elementi centrali:
disciplina e continuità, responsabilità condivisa e cooperazione istituzionale.
Un approccio che può diventare un modello nazionale per le politiche del mare, replicabile anche in altri territori.
Una proposta per il futuro della Puglia
“I Custodi del Mare” non è un progetto chiuso o già definito, ma un percorso aperto, da costruire insieme alle istituzioni regionali e locali, con l’obiettivo di rafforzare ciò che funziona, colmare le criticità e preservare un patrimonio che rappresenta identità, economia e qualità della vita.
La Puglia – con i suoi oltre 860 km di costa e un ecosistema marino tra i più preziosi d’Italia – ha bisogno di una governance moderna, stabile e lungimirante.
La proposta dei Custodi del Mare, sostenuta da Emanuele Pascuzzi, intende offrire uno strumento operativo, misurabile e collaborativo, pensato per garantire al mare pugliese la cura e l’attenzione che merita.