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Milano-Cortina 2026: Mattarella consegna la bandiera tricolore a Brignone, Fontana, Pellegrino e Mosaner

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La cerimonia lunedì 22 dicembre al Quirinale. Sentito il discorso del Presidente della Repubblica agli atleti presenti e agli sportivi italiani.

Di Irene Cinardi

Lunedì 22 dicembre il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale gli atleti italiani in partenza per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026.

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Giovanni Malagò credito foto Irene Cinardi

La rappresentanza, composta anche da tecnici e dirigenti, era guidata dal Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Luciano Buonfiglio e dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Marco Giunio De Sanctis.

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Sergio Mattarella credito foto Irene Cinardi

La cerimonia è iniziata con l’inno nazionale eseguito da un quartetto d’archi del Teatro dell’Opera di Roma.

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Atleti Milano-Cortina 2026 credito foto Irene Cinardi

Emozionante e sentito il discorso del Presidente Sergio Mattarella, che ha pronunciato un discorso, rivolto agli atleti presenti e agli sportivi italiani che portano in alto l’Italia nel mondo.

 

 

Atleti Milano-Cortina 2026 al Quirinale credito foto Irene Cinardi

 

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Sergio Mattarella credito foto Irene Cinardi

 

“È stato un vero piacere accogliervi nel Salone dei Corazzieri, qui al Quirinale. Per tante e tanti di voi è un ritorno, in realtà, non è la prima volta. Ed è un piacere davvero grande incontrarvi tutti, alla vigilia dell’apertura dei Giochi, con tutti coloro che hanno sorretto questa preparazione. Rivolgo un saluto e ringrazio il Ministro, il Presidente del CONI, il Presidente del Comitato Paralimpico, e ringrazio, in maniera intensa, i Portabandiera e gli Alfieri che presenteranno le bandiere a Milano, a Cortina, a Verona. Li ringrazio per gli interventi che hanno svolto. Le atlete e gli atleti hanno manifestato, con chiarezza, la consapevolezza dell’importanza e il significato di questi due eventi, che coinvolgeranno l’intero nostro Paese. Siamo lietissimi di vedere Federica Brignone nuovamente pronta e determinata. Quando ci siamo sentiti mesi fa al telefono, contavamo su questo ed è un piacere vederla in queste condizioni. Questa cerimonia è sempre coinvolgente. Ma quest’anno riveste un significato ancora più grande, perché siamo noi a organizzare Olimpiadi e Paralimpiadi. Vi riversiamo la nostra cultura, la nostra amicizia, la nostra ospitalità. E l’Italia – come alcuni di voi hanno detto già – sarà con voi interamente. Non a caso vi è una presenza così significativa intorno a voi, anche dei rappresentanti dell’Esercito, il Capo di Stato maggiore dell’Esercito, dell’Arma dei Carabinieri, il Comandante della Guardia di finanza. Vi è una grande partecipazione intorno all’avventura che vi apprestate a svolgere e a vivere. Per voi sarà un’occasione importante, ma per molti che verranno sarà l’occasione di una scoperta del nostro Paese: perché queste Olimpiadi e Paralimpiadi a Milano, a Cortina, a Verona, saranno una vetrina per l’Italia. Per questo ringrazio quanti vi sono impegnati per realizzarle, anzitutto nel volerle, che si sono, poi, impegnati per rendere possibili questi grandi appuntamenti. Ringrazio le istituzioni nazionali, Ministro, le Regioni, i Comuni, la Fondazione Milano-Cortina, Presidente Malagò. È una un’accoppiata di eventi che coinvolge veramente il nostro Paese, ponendolo al centro del mondo, non soltanto sportivo, nella grande rete di conoscenza, comunicazioni e informazioni che vi sarà. Le gare olimpiche e paralimpiche sono legate sempre tradizionalmente a tanti valori umani e sociali. Molti di voi hanno usato dei termini molto belli: rispetto, la fiducia. In questo tempo difficile sarà molto importante il messaggio di pace, di solidarietà, di amicizia, che sarà espresso da Olimpiadi e Paralimpiadi; e sarà importante la diffusione di questo messaggio da parte vostra e di tutte le atlete e gli atleti che, con voi, saranno impegnati in Olimpiadi e Paralimpiadi. Per voi saranno giorni affascinanti; lo saranno anche per quelli che non compaiono. Tutti coloro che collaborano, che si impegnano per lo sviluppo, la riuscita degli sport anche individuali. E tutto questo, naturalmente, coinvolge una pluralità di persone a cui pure va il mio ringraziamento per quanto fanno. In più – e molte degli alfieri e molti degli alfieri lo hanno sottolineato – i Giochi indurranno molte e molti giovani, molte ragazze e molti ragazzi a dedicarsi allo sport, a misurarsi con sé stessi. Ed è un risvolto altrettanto importante delle gare e delle competizioni e dei risultati che vi saranno. Poc’anzi, il Presidente del Comitato Paralimpico ha ricordato l’importante ruolo che lo sport paralimpico riveste anche sul piano sociale. È così Avvocato Pancalli, che saluto: ricorderà quante volte, in questi anni, abbiamo parlato, abbiamo esaminato i risultati conseguiti, esaminato le iniziative da assumere, per far crescere il movimento, e ulteriori risultati e successi e traguardi da conseguire. Lei ha dato tanto al movimento paralimpico, Avvocato, ed io desidero, quindi, riaffermare la mia vicinanza e la mia riconoscenza per chi si dedica al movimento paralimpico. Farlo crescere, farlo ampliare, farlo diffondere, vuol dire accrescere l’inclusione: un obiettivo fondamentale per il nostro Paese, di civiltà, ovunque. Ho affidato, poc’anzi, le bandiere agli Alfieri, ai Portabandiera e loro – ripeto – le presenteranno sia a Milano che a Cortina che a Verona. Sono certo che renderete – tutte le atlete e tutti gli atleti – onore all’Italia col vostro comportamento, con i risultati che conseguirete. Il SuperG di Val d’Isere di ieri, Sofia Goggia, è stato una buona premessa. Ma quello che farete è quello che con il comportamento sportivo, con dei risultati conseguiti, si riverberà sul nostro Paese e sarà molto importante. Grazie per il vostro impegno e per quanto farete. L’impegno che dispiegherete avrà intorno tutti noi. Ha avuto la cortesia – il Presidente del CONI – di definirmi il “primo tifoso”; sono uno dei tanti tifosi, ma vi seguirò con attenzione. Grazie per l’impegno che dispiegherete. Vi auguro molti successi e grandi amicizie”. 

 

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Sofia Goggia credito foto Irene Cinardi

Il Presidente ha consegnato la Bandiera italiana agli Alfieri della squadra olimpica, Arianna Fontana, Federico Pellegrino, Amos Mosaner e Federica Brignone, e agli Alfieri della squadra paralimpica, René De Silvestro e Chiara Mazzel.