Carlo Spinelli Italia dei Diritti De Pierro, quanti e quali interessi dietro la vicenda della famiglia del bosco
“Si è andati a colpire una famiglia la cui colpa è stata quella di avere una filosofia di vita diversa dal comune senza che abbiano infranto alcuna legge. Una vicenda che potrebbe avere gravi conseguenze sulla psiche dei bambini”
“Una delle vicende che più sta interessando l’opinione pubblica nel nostro paese è certamente quella relativa alla cosiddetta famiglia del bosco”.
E’ Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro a parlare.
“Su questo argomento che sto seguendo con molta passione – continua l’esponente IdD – vorrei dire qualche cosa anche io. Innanzitutto si è andati a colpire una famiglia la cui colpa è stata soltanto quella di vivere in libertà, in mezzo alla natura, educando i propri figli come meglio credevano senza per questo far mancare loro nulla di cui avessero bisogno, con un percorso scolastico familiare che è risultato, come da nota del Ministero dell’Istruzione, sufficiente a garantire loro la formazione scolastica adeguata per l’età dei bambini.
Il sospetto che si insinua nella mia persona, e che ci tengo a precisare è solo un sospetto e non vuole essere un’accusa contro nessuno, è quello che dietro questa vicenda si nascondano degli interessi che vanno al di là della semplice tutela dei bambini.
Innanzitutto questa storia sta avendo una eco mediatica notevole e questo fa sì che tutte le parti in causa, a partire dagli assistenti sociali, godano di una notorietà fuori dall’ordinario; ormai sono quasi due mesi che si parla di questa storia che credo continuerà ancora per molto a occupare le pagine dei giornali e le cronache dei TG nazionali.
Ma potrebbero esserci anche risvolti economici legati a questa vicenda, infatti non credo che la casa famiglia che li ospita lo faccia in maniera gratuita, qualcuno pagherà per questa famiglia che, escluso il padre dei bambini, viene ospitata all’interno di questa struttura.
Ripeto i miei sono solo dei ragionamenti che non intendono accusare nessuno- prosegue Spinelli – però credo sia necessario che si faccia luce su quanto sta accadendo a questa famiglia.
La stessa politica italiana si è espressa quasi all’unanimità contro la separazione dei bambini dai loro genitori, ma interventi concreti non sono ancora stati attuati, come a esempio la formazione di una commissione parlamentare d’inchiesta proprio per valutare l’operato di chi ha disposto la sospensione della responsabilità genitoriale alla coppia anglo-australiana.
In Italia, è inutile nasconderlo, ci sarebbero situazioni più gravi che coinvolgerebbero minori che crescono in contesti familiari ben più gravi di quelli della famiglia del bosco, eppure passano inosservati con conseguenze che poi portano gli stessi bambini o adolescenti a comportamenti delinquenziali o autolesionistici, ma stranamente in molti di questi casi nessuno interviene.
Sta di fatto che questa vicenda è ancora lontana da una conclusione, e i tre bambini protagonisti incolpevoli di questo dramma familiare che avrà sicuramente ripercussioni negative sugli stessi, si sono trovati all’improvviso catapultati in una nuova realtà che li sta portando a disconoscere quanto fino ad oggi avevano insegnato loro i genitori e a vivere lontani dal padre probabilmente ignari dei motivi che hanno portato a questo allontanamento, con il concreto pericolo che per questi bambini i traumi che potrebbero ripercuotersi nel loro futuro, possano essere molto più gravi di quelli che, secondo chi ha aperto questa inchiesta, l’educazione e la filosofia di vita dei genitori gli avrebbero provocato.
Speriamo che questa storia giunga a un lieto fine – conclude Spinelli – e che questa famiglia possa al più presto tornare unita e vivere la propria vita in pace e serenità, diritto sacrosanto per tutte le famiglie del mondo”.
Ufficio stampa Italia dei Diritti De Pierro per la Politica Interna
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