Fonte Consul Press
di Cristian Arni
Il mondo dell’editoria è in continua evoluzione; l’avvento del web e della tecnologia digitale è stata una rivoluzione “copernichiana”, di grandi proporzioni culturali, una rivoluzione spesso paragonata all’avvento della stampa di Gutenberg; un settore in costante mutamento e aggiornamento che, specie negli ultimi venticinque anni, ha affrontate non poche sfide tra crisi ma anche opportunità; il punto di questo “incontro” non è prediligere o denigrare quali forme e modalità di fare editoria e informazione adottare o quali condannare e demonizzare tout court.
E’ certo però un dato: l’editoria tradizionale – dominante fino prima dell’avvento di Internet – con il mondo della comunicazione ed informazione hanno subito un duro scossone dalle nuove modalità operative e divulgative: dalle fasi produttive a quelle della fruibilità del prodotto massmediale, rivelando uno scenario nuovo sia nelle dinamiche interne (produzione) che esterne (diffusione e consumo).
Il comparto libraio/editoriale non è restato immune da questa epocale trasformazione, coinvolto anch’esso nel cambio di paradigma, affrontando un’ondata come uno Tsunami culturale, per riorganizzarsi rispetto alle possibilità, criticità e vantaggi comportati dal web, come la riduzione dei costi della carta stampata, pur proseguendo a stampare libri, riviste e periodici di ogni genere, nonché quotidiani (pur se quest’ultimi sempre in diminuzione).
Al riguardo è da notare come sia anche mutato il rapporto del “Lettore” con il mezzo, lo strumento di fruizione e le modalità di lettura; probabilmente oggi si legge meno o poco, e forse anche male, ma si “scrolla” molto, prestando minore attenzione a ciò che si legge superficialmente, una lettura frammentata nel mare di informazioni che ci “piovono” addosso con un ritmo vorticoso, in rapida successione eppure, nonostante la capillare diffusione dei diversi formati tecnologici e device a disposizione, la carta stampata persiste e resiste in questo mondo sempre più digitale e tecnologizzato.
Insomma: nel panorama dell’editoria e dell’informazione i “vecchi” sistemi mediali se la sono vista – e continuano a vedersela – in un confronto aperto e diretto con quelli che a inizio millennio si identificavano come i “nuovi” media (soprattutto il web) e non è sempre detto che si sia trattato o si tratti di uno confronto totalmente in negativo.
Anche in tal senso è mutato il modo culturale di intendere e trattare i “vecchi e i nuovi media”: mentre prima la separazione era netta, oggi questa dicotomia sembrerebbe, se non superata, almeno in parte assorbita facendo coesistere i due e più sistemi mediali, integrandoli, mentre tutto il cartaceo continua a mantenere il suo appeal e fascino, come la televisione quale principale mezzo di fruizione, pur se alcuni sondaggi diversificano le abitudini del pubblico, suddividendolo per fasce di età e comportamento.
Da queste premesse è nata l’idea di un confronto che mette uno di fronte l’altro, due dimensioni, due modalità di fare editoria e informazione oggi, con due esponenti che appartengono a generazioni differenti, sebbene accomunati sotto certi aspetti; due generazioni appartenenti a due mo(n)di un po’ distanti tra loro ma, nonostante queste diversità, unite dalla medesima passione per il mondo dell’editoria:
– Giuliano Marchetti, direttore editoriale di Consul Press, www.consulpress.eu (e/o) it
– Monica Macchioni, direttore responsabile de Il Graffio, www.ilgraffio.net
Entrambi provengono dall’editoria cartacea; Giuliano Marchetti (già commercialista e revisore contabile) con il cartaceo ha avuto un rapporto molto diretto per precedenti iniziative anche nel “Mondo Libraio”, gestendo in Ere Preistoriche per oltre un ventennio la “Libreria Dante” a Roma, in zona Prati, proprio davanti al Liceo Classico Dante Alighieri, assumendo anche brevi e temporaneminime compartecipazioni nella Libreria Pan (nella c.d. zona delle Valli) e nella “Libreria Tutti-i-Titoli” vicinissima a p.za Bologna, sempre nella Capitale.
La Consul-Press, sorta inizialmente come organo-stampa della “Associazione Commercialisti & Consulenti d’Azienda“, vide il suo primo numero nell’ottobre del 1996, quasi un ciclostilato /formato A4, ancora in piena ‘Era Analogica’ e quindi cartacea. Nel marzo del 1999 iniziava ad indossare una modesta veste tipografica, progressivamente e costantemente migliorata, per tentare nel 2006 il proprio ingresso nel mare della rete, ampliando le sezioni e gli argomenti trattati, rivolgendosi ad un pubblico sempre più ampio.
Ciò senza abbandonare le tradizionali edizione cartacee che proseguivano con uscite periodiche nel corso di vari anni. Alla “Associazione Commercialisti & Co…” subentrava successivamente come Editore l’Associazione Culturale “Pantheon“.
Anche Monica Macchioni ha dalla sua uno stretto rapporto con il cartaceo, provenendo dal mondo della comunicazione istituzionale ed essendo titolare della nota Casa Editrice Male Edizioni, con la quale continua ha pubblicato libri di vario genere pur dedicandosi a dirigere alcune testate sul web, l’ultima delle quali, Il Graffio.
Sono due percorsi che da un lato convergono, dall’altro divergono, con alcuni punti di contatto e condivisione tra loro, cosa che proveremo a rintracciare nel corso di queste due puntate radiofoniche dedicate a questi argomenti in cui sicuramente verranno evidenziate zone d’ombra e zone di luce rappresentate dal web e dal digitale, con attenzione ai miraggi delle fake news, mettendo a confronto queste dimensioni parallele che convergono in prospettiva all’infinito, cercando di intuire quali potrebbero essere gli sviluppi futuri per una “buona informazione”, quali prospettive per il mondo libraio e per l’editoria cartacea e quali per quella online, tra informazione e comunicazione e quali i possibili rischi, minacce, criticità e limiti che si riscontrano già oggi.
Mettendo a confronto “indiretto” due professionisti che vantano una concreta esperienza nel settore, non è stato difficile fare la quadra del cerchio sul panorama in questione che produce incessantemente una quantità considerevole di contenuti e supporti cartacei, digitali, tra: notizie, informazioni, contenuti, romanzi, saggi, podcast, trasmissioni in streaming, in un flusso pressoché incessante di comunicazioni.
L’anno 2000 è stato convenzionalmente l’anno che ci ha proiettati nel nuovo millennio, all’insegna di una minaccia rappresentata dal millennium bug, poi rivelatosi ridimensionato rispetto alle previsioni, quasi più una minaccia distopica che reale, attenzione: il bug ci fu, ma i suoi effetti, fortunatamente, furono meno negativi di quanto si temesse, e l’anno 2000 ha segnato il momento di passaggio (sempre convenzionalmente) dal mondo analogico al mondo digitale.
Per attenerci “solo” al mondo editoriale, tra informazione e comunicazione, la cartina tornasole di questa rivoluzione sociale e culturale, appunto come anticipato, assimilabile a quella della stampa di Gutenberg, riguarda il drastico calo del numero delle edicole nel nostro Paese, che segnava nel 2001 la presenza su suolo nazionale di oltre 36.000 edicole, stando a quanto riporta Confcommercio, contro le 10.720 edicole presenti oggi…
Da questi pochi, ma significativi dati, si evince da una parte una crisi delle vendite del cartaceo e, dall’altra un fiorire vivace di siti web di informazione (non sempre e non tutti attendibili e di qualità certificata) che invece misurano le proprie performance mediante il numero di accessi, utenti e misurazioni di click, contestualmente ad ulteriori dati e analisi specifiche, come ad esempio il numero di abbonati a pagamento, iscritti alle newsletter, interazioni e user experience, ecc.
Dall’esame di questi elementi è nata a me – già redattore di Consul-Press e collaboratore de ilgraffio.net (oltre che di altre testate) – di dar vita a questo mini format radiofonico, in cui prevale la voce, l’ascolto sull’immagine che oggigiorno domina incontrastata, talvolta anche in maniera distrattiva; un confronto non solo generazionale, ma anche operativo e tecnico, posizionando (figurativamente parlando) di fronte i due editori con le loro storie a cavallo tra analogico/cartaceo e digitale, due editori che la carta stampata l’hanno conosciuta ed hanno esplorato, personalmente come pionieri, il web e le sue impossibilità, addentrandosi in un “territorio” affascinante quanto impervio.
Si riportano qui di seguito i podcast delle due interviste andate in onda sulla stessa emittente radiofonica, Radio Roma Capitale, a distanza di una settimana l’una dall’altra, ringraziando sentitamente dell’ospitalità il conduttore – amico e collega giornalista Andrea Pranovi – per aver accolto e sostenuto questo momento di confronto, con l’auspicio di approfondirle in un futuro non troppo distante..
Podcast intervista a Giuliano Marchetti, direttore editoriale dell’Agenzia Consul-Press andata in onda l’8 novembre 2025: https://creators.spotify.com/pod/profile/radio-roma-capitale/episodes/Giuliano-Marchetti-e3am76q/a-ac9u4n8
Podcast intervista a Monica Macchioni, direttrice responsabile de Il Graffio andata in onda il 15 novembre 2025: fhttps://creators.spotify.com/pod/profile/radio-roma-capitale/episodes/Monica-Macchioni-e3b0gg5/a-acabm9f