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Rai, chi l’ha vista? Eccezionale capacità di Mediaset di aggiornare in tempo reale sulla strage di Crans-Montana

Tajani mediaset - IlGraffio - Monica Macchioni
Mentre il ministro Tajani con la Farnesina, Bertolaso con la Protezione Civile e Mediaset hanno tutti portato a termine un lavoro eccellente, pesano come un macigno l’assenza e l’insensibilità della Rai che non ha svolto alcun ruolo di servizio pubblico.

Di Monica Macchioni

La strage di Capodanno di Crans-Montana, nella quale sono coinvolti purtroppo anche molti italiani – ad ora pare 13 feriti ricoverati con ustioni gravi e altri 6 ancora dispersi – ha colpito tutti noi.
Sono state ore di angoscia, frenetiche, di grande mobilitazione.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ne è uscito come un gigante, sia per la prontezza nel far fronte all’evento con un numero di crisi della Farnesina da subito a disposizione di tutti, sia per essere stato sempre rintracciabile e per aver risposto al telefono a tutti coloro che lo cercavano per aggiornamenti.

I suoi collegamenti in diretta hanno rappresentato un punto di riferimento infungibile per chi sta ancora cercando parenti e amici dispersi.

Ottimo il lavoro della protezione civile di Bertolaso che ha provveduto istantaneamente ad inviare alcuni mezzi per il soccorso e lo spostamento dei feriti trasportabili al Niguarda.
Il governo italiano ne esce bene.

Anzi benissimo.

Efficace ed efficiente, pronto a fronteggiare l’emergenza. Ma chi ha davvero fatto un lavoro eccezionale in termini di efficacia della comunicazione è stata Mediaset che è riuscita in tempo reale a mettere a disposizione reti e palinsesti per tenere informati gli italiani minuto per minuto del reale stato dell’arte. Un lavoro eccezionale, degno di un servizio pubblico di altissimo livello.

Da subito infatti Mediaset – da Diario del Giorno dalle 5.30 di mattino passando per Tgcom24, agli speciali del Tg4 e alla trasmissione di Nuzzi Quarto Grado – ha compiuto un vero e proprio sforzo organizzativo con risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Tajani mediaset - IlGraffio - Monica Macchioni

Ministro Antonio Tajani  foto Irene Cinardi

Ciò che stupisce invece è stata l’inadeguatezza e la mancanza di sensibilità della Rai, che dovrebbe svolgere il ruolo di servizio pubblico più volte richiamato dal Presidente della Repubblica Mattarella e che invece – a parte lo spazio dei tg – ha continuato a mandare in onda la programmazione prevista.

Grave lacuna che si è notata in modo pesante anche per l’offerta messa in campo dalla concorrenza. Da italiana dispiace che la tv di Stato, un tempo presente in modo energico con le proprie sedi e i propri corrispondenti attivi in tutto il mondo, si stia ritagliando un ruolo da burocrate.

Purtroppo senza alcuna partecipazione emotiva.
Forse il governo, in occasione del cambio di cda e della governance dovrebbe tenerne conto.