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Giustizia, sistema ECM spia i magistrati? Ma che dite?! La colpa è’ solo di Ranucci

Report, Sigfrido Ranucci - IlGraffio - Monica Macchioni

Di Monica Macchioni Non dobbiamo farci l’abitudine. E’ molto importante ribellarsi a questo sistema che ci vuole sonnolenti, stanchi e mai reattivi. Narcotizzati. Magari anche depensanti. Ancora meglio per qualcuno: […]

Di Monica Macchioni

Non dobbiamo farci l’abitudine.

E’ molto importante ribellarsi a questo sistema che ci vuole sonnolenti, stanchi e mai reattivi.

Narcotizzati.

Magari anche depensanti.

Ancora meglio per qualcuno: non devono neanche più giustificare le loro azioni.

Alcuni politici in Italia, infatti, si sono abituati a mentire addirittura in Parlamento, lo trovano normale.

E pensano che ciò non abbia conseguenze.

Anzi!

Nell’era della connessione permanente e delle fake news, dove il bianco diventa nero e il nero bianco, in un circo dove è impossibile capire chi ha ragione e chi ha torto, l’importante e’ non smentirsi mai.

E utilizzare questa voluta caciara per negare l’evidenza ma soprattutto per affogare e insabbiare le inchieste più fastidiose e non doverne così rispondere.

Gli attacchi violenti e continui contro la trasmissione Report e il suo conduttore Sigfrido Ranucci stanno diventando non solo stucchevoli, ma hanno qualcosa di anomalo, inquietante, intimidatorio.

Sicuramente antidemocratico.

E poi qualcuno finge di stupirsi se Ranucci subisce un attentato ?

Tra i tanti comunicati ipocriti di solidarietà al conduttore di Report, non fatico ad immaginare che più d’uno mentre scriveva “esprimiamo sconcerto per il vile gesto…”, avrebbe voluto scrivere “esprimiamo rammarico per aver mancato il bersaglio…”.

Oggi i giornalisti d’inchiesta di Report aprono gli occhi agli italiani sulla gravità del sistema ECM che spia il lavoro dei magistrati e che addirittura può modificare dei documenti all’interno dei loro computer e tutto questo a loro insaputa e senza che essi vengano minimamente allertati o che venga chiesto loro il consenso.

Il ministro Nordio ha il coraggio di smentire una cosa vera, provata e di cui e’ testimone diretto e attivo anche un magistrato, il giudice Aldo Tirone di Alessandria.

E’ possibile, infatti, attraverso il sistema informatico ECM entrare da remoto nei computer dei magistrati, vederli, sentire le loro conversazioni, avere accesso a tutti i loro file anche mentre li scrivono in tempo reale, e addirittura modificarli, il che significa mandare a pallino la segretezza delle indagini, e poter manipolare anche eventuali prove o loro sentenze.

Questo mette a rischio la tenuta democratica del Paese e il rapporto fra poteri dello Stato.

E crea un problema di sicurezza nazionale perché sui computer dei magistrati transitano o sono archiviate informazioni sensibili, manipolando le quali possono accadere danni irreversibili e incommensurabili.

Siamo di fronte ad un fatto di una gravità inaudita.

Che dovrebbe preoccupare tutti noi.

A partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che è anche capo del CSM.

E che speriamo, su un fatto di una gravità inaudita di questa portata, che riguarda proprio la magistratura, possa intervenire con la saggezza, la pacatezza e lungimiranza ma anche la fermezza e il rigore che da sempre lo contraddistinguono e che ne fanno un esempio per tutti noi.

Ma dovrebbe inquietare e non poco anche il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Interni Piantedosi ma soprattutto il ministro della Giustizia Nordio.

Che invece di soffermarsi a capire come mai e perché sia potuto accadere una falla così grave nella sicurezza nazionale, perde tempo a lanciare accuse alla opposizione, minacce alla Serracchiani e addirittura si inventa che Ranucci abbia pubblicato cose false al solo scopo di manipolare maldestramente l’opinione pubblica.

Come se Ranucci, anziché essere il giornalista di razza che tutti conosciamo, fosse un imbonitore preoccupato non di dare notizie vere, ma di modificare il pensiero degli italiani.

Ma a quale scopo poi?

E così, mentre sul piano internazionale la situazione geopolitica si complica sempre di più, aumentando anche i rischi legati al terrorismo, e i nostri dati sono sempre più vulnerabili così come le nostre istituzioni, il ministro della Giustizia, anziché preoccuparsi di capire come e’ nato il problema, e di verificare se il sistema ECM e’ istallato su tutti i computer dei magistrati oppure no, ed eventualmente di vietarlo, e farlo disistallare, si preoccupa di convincerci che Ranucci mente e che e’ un problema da risolvere anziché un valido professionista da valorizzare nel servizio pubblico, e addirittura si permette bacchettare la Serracchiani che come deputato ha diritto di esprimersi nelle sue funzioni in maniera libera e senza condizionamenti.

Certo che il paziente Italia sta messo proprio male.

Mala tempora currunt.

Fatico a vedere la fine del tunnel.