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Finora Vannacci ha azzeccato proprio tutto I territori delusi dall’establishment schierati tutti col generale

Vannacci, Salvini - IlGraffio - Monica Macchioni
Anzichè fungere da coesione per il popolo leghista, Roccaraso è stato il detonatore che ha fatto saltare le ultime remore e i dubbi rimasti. Amministratori locali e quadri intermedi della Lega vogliono tutti aderire a Vannacci. Ovunque egli vada.

di Monica Macchioni

Sara’ anche e solo un simbolo, ma le persone in tutta Italia che si stanno mobilitando nei territori non solo al Nord ma anche al Centro e al Sud del Paese per il Generale Vannacci sono un fatto reale, concreto e in crescendo.

Non parlo solo di gente comune, di curiosi o di entusiasti di idee scevre da ipocrisia, lontane anni luce dal politically correct.

Mi riferisco soprattutto a osservatori storici e protagonisti della politica locale.

Pezzi da novanta che hanno un passato politico e amministrativo di tutto rispetto e un seguito elettorale considerevole.

Chi nella Lega pensa di risolvere il problema Vannacci con la sua espulsione a cuor leggero anzi quasi con un misto di senso di liberazione non ha capito 3 cose.

Primo. Che Vannacci è una risorsa per il centrodestra e per l’Italia intera e non un problema da risolvere.

Secondo. Che Vannacci opera non coi metodi canonici dei politici della Seconda e Terza Repubblica, che abbaiano ma non mordono, che promettono e minacciano, ma poi abbozzano e blandiscono, che ululano alla luna di improbabili scissioni e scatafasci per poi concludere la tempesta agitata come spauracchio nel bicchiere e in uno dei vari patti, della crostata o delle vongole o degli spinaci che sia. Vannacci spesso non parla.

Agisce.

E ti trovi con un simbolo non previsto, non messo nel conto, che sbuca dal nulla come un fungo amanita, seducente ma potenzialmente velenoso se non lo sai gestire.

Terzo. Che Vannacci rappresenta il nuovo e il popolo, la strada, la piazza, la trincea e non il palazzo o il salotto romano dove destra e sinistra troppo spesso si abbracciano per poi trovare la quadra e i relativi premi di consolazione.

Vannacci è stato in grado di ridare autenticità, entusiasmo e linfa nuova alla proposta politica, credibilità.

Oggi con Futuro Nazionale crea un altro contenitore a cui nel tempo saprà e vorrà un senso più compiuto e definito.

Quello che e’ certo è che ha azzeccato tutto: i colori che richiamano le forze dell’ordine e l’Italia, il fondo che richiama la Le Pen, il nome che e’ uno slogan e al tempo stesso un programma concreto “FUTURO NAZIONALE”, cioè un futuro, quindi una speranza per il nostro Paese e il cognome VANNACCI per metterci la faccia.

Non sono dunque i militanti del Mondo al Contrario che prenderanno la tessera di una Lega ormai stanca, ma semmai, soprattutto dopo la delusione di Roccaraso, sono i quadri, i militanti e gli amministratori di un Partito che sta perdendo la propria identità a voler mollare la Lega per aderire a Vannacci.

Ovunque egli vada.

Perchè ciò che non conoscono è sicuramente meglio di ciò che hanno già provato e non li soddisfa più, perchè le promesse sono state tradite e gli impegni mancati.

Clamoroso è il caso del Vicesindaco Antonio Scaccia, leader della potente ‘Lista per Frosinone’, che con un post al vetriolo dato in pasto ai social, ha sancito una netta presa di distanza dalla Lega.​

Scaccia definisce l’assessore regionale Ciacciarelli “fedelissimo del vicesegretario nazionale Claudio Durigon”, tracciando una linea di demarcazione netta tra le correnti.

Ma è nella difesa del generale Vannacci che lo strappo diventa intransigente, quasi ideologico: “Educazione impone di non commentare tanta pochezza… il dovere morale nel rispetto della verità impone di esprimere la massima solidarietà ad un galantuomo quale è l’altro vicesegretario della Lega, Roberto Vannacci”.

“Non possiamo far altro che dissociarci da tanta irriconoscenza con una sola certezza: stare il più lontano possibile, oggi ed in futuro, da tanta bassezza politica.

Questa Lega non ci rappresenta più!”.

Cosa succede ora a Frosinone?

La presa di posizione di Scaccia certifica una frattura interna alla Lega almeno a livello locale: da una parte l’establishment regionale legato a Durigon e Ciacciarelli, dall’altro lato coloro che vedono in Vannacci il loro punto di riferimento.

Ma non c’è solo Frosinone ad essere in subbuglio.

Nel Molise, dove il Presidente di Regione risulta avere più di un problema, i bene informati giurano che è previsto un calendario di date già fissate con incontri tra Vannacci e il popolo proprio per spiegare meglio il progetto.

Campania, Molise e Ciociaria.

Roccaraso, anziche’ fungere da coesione per la comunità leghista, ha avuto l’effetto contrario di un vero e proprio detonatore, facendo emergere tutte le incoerenze del progetto leghista, le contraddizioni, i limiti e le promesse mancate e quelle tradite.

Ed è per questo che molti esponenti della Lega, ma soprattutto gli amministratori locali intendono abbandonare il Carroccio per andare con Vannacci, al grido di: “falsi, ipocriri e bugiardi”.

Sarà molto difficile riuscire a ricucire dall’alto ciò che si è rotto sui territori.

Ma soprattutto avrà un costo molto elevato.

Quest’anno c’è una vastissima tornata di amministrative che riguardano i Comuni.

Salvini è avvisato.