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Bonelli: “Oggi non c’è il documento sulla sicurezza”

Bonelli - IlGraffio - Monica Macchioni
Sanità, Bonelli: la propaganda della Meloni cancella i problemi degli italiani. Fallimento sulla sanità pubblica e milioni di persone senza cure

 

 

Sanità, Bonelli: la propaganda della Meloni cancella i problemi degli italiani. Fallimento sulla sanità pubblica e milioni di persone senza cure

«La propaganda di Giorgia Meloni cancella i problemi reali degli italiani e il fallimento del suo governo sulla sanità pubblica è ormai sotto gli occhi di tutti. Mentre la presidente del Consiglio parla d’altro, le liste d’attesa restano infinite e il decreto annunciato come risolutivo si è rivelato inutile, come certifica senza ambiguità l’ultimo rapporto della Fondazione GIMBE».

«I numeri sono inequivocabili: nel 2025 la Piattaforma nazionale delle liste d’attesa ha registrato quasi 57,8 milioni di prestazioni sanitarie, di cui 24,2 milioni di prime visite specialistiche e 33,6 milioni di esami diagnostici, ma questi dati non sono di alcuna utilità per i cittadini. Sono incomprensibili, non confrontabili e non permettono di individuare le differenze tra Regioni, aziende sanitarie, pubblico e privato né di capire dove si concentrano i ritardi».

«A 18 mesi dalla conversione in legge del decreto sulle liste d’attesa, mancano ancora due decreti attuativi fondamentali: quello sul fabbisogno di personale del Servizio sanitario nazionale e quello sulle nuove regole per la gestione delle disdette e delle agende CUP. Senza questi atti, il decreto resta solo propaganda».

«Il risultato è drammatico: oltre 4 milioni di italiani sono costretti a rinunciare alle cure, mentre milioni di altri sono obbligati a pagare di tasca propria per potersi curare. Questa non è inefficienza, è una scelta politica precisa che indebolisce la sanità pubblica e spinge verso una privatizzazione di fatto del diritto alla salute».

«Meloni smetta di fare propaganda e dica la verità agli italiani: sulla sanità pubblica il suo governo ha fallito. Servono subito i decreti mancanti, investimenti sul personale e trasparenza reale sui tempi di attesa, non annunci vuoti e piattaforme inutili».

Così ha dichiarato Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.