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Vaticano, l’esilio di Padre Fortunato

Papa Leone e Padre Fortunato - IlGraffio - Monica Macchioni
Anche san Francesco sarebbe d’accordo con Papa Leone XIV

Di Monica Macchioni

I Latini dicevano “in nome omen”.

Non è il caso però di padre Enzo Fortunato per il quale vale di più l’adattazione del proverbio antico che se la Fortuna e’ cieca, invece Papa Leone ci vede benissimo.

Ed ha dunque deciso di rimuoverlo dall’incarico di Direttore della Comunicazione della Basilica papale di San Pietro e di sopprimere tramite Chirografo del 12 Febbraio 2026 il Pontificio Comitato per la Giornata Mondiale dei Bambini, istituito per volere del cardinale Mauro Gambetti molto amico di Papa Francesco, il 20 Novembre 2024.

I bene informati, oltre le mura vaticane, mormorano che questa decisione abbia segnato l’inizio della fine dell’era Fortunato all’interno del Vaticano.

La Struttura che il Cardinale Gambetti aveva inventato per Padre Fortunato, suo caro amico, facendolo trasferire da Assisi a Roma, si presentava infatti come una Istituzione Collegata con la Santa Sede, con collocazione e relativa autonomia giuridica, con tanto di Presidente, Vicepresidente, Segretario generale, assemblee e segreterie.

Tutti atti confezionati e fatti firmare a Papa Francesco con un obiettivo preciso, quello di rendere il Comitato di Enzo Fortunato autonomo e, di fatto, sottratto a qualunque controllo esterno, anche da punto di vista finanziario ed economico.

Padre Fortunato, molto ben visto da tantissimi giornalisti Rai e Mediaset, super invitato nei salotti della Capitale, super amato ed apprezzato anche da noti politici di caratura nazionale, si e’ cullato nella illusione di essere un intoccabile, al punto da continuare a registrare i propri video serali come faceva ad Assisi, anche una volta entrato in Vaticano, cosa assolutamente vietata ai giornalisti.

In questi anni diversi più di un cardinale ha manifestato apertamente il proprio fastidio verso queste elargizioni immotivate.

Ma l’apice si è raggiunto con l’incidente di Sanremo, definito da molti un vero e proprio scandalo, perché frutto di una manipolazione premeditata e non autorizzata da alcuno.

Ci riferiamo agli auguri e all’apprezzamento di Papa Francesco verso Carlo Conti: mai stato.

Si tratta di un fake confezionato con l’apporto di padre Enzo, anche se immediatamente questi ha cercato di lasciare la Rai col cerino in mano parlando e facendo parlare di gravi errori di comunicazione.

Ma e’ sotto il Pontificato di Papa Francesco che padre Enzo Fortunato diventa una star contro il volere del Collegio Cardinalizio e della stessa Conferenza Episcopale Italiana, che vedeva molto di malocchio un frate minore aggirarsi per le Diocesi d’Italia, proponendo varie attività e ottenendo fondi per organizzazioni non di sua competenza.

Addirittura negli anni Enzo Fortunato riuscì a far ottenere all’amico Angelo Chiorazzo, da lui coinvolto anche nella Giornata per i Bambini, il titolo di Addetto di Anticamera di Sua Santità, nonostante in Basilicata – dove Chiorazzo tento’ di svolgere attività politica – la stampa locale avesse già sollevato più di una perplessità sul suo conto e sul suo operato.

Con l’elezione di Papa Leone XIV però padre Enzo Fortunato non naviga più in acque tranquille.

E così il suo sponsor Gambetti. Per provare a salvarsi tenta pertanto la politica dello struzzo.

Prova cioè ad abbandonare gli ambienti mediatici, in particolare quelli RAI a cui era davvero molto legato, e – anziché comparire puntualmente a ogni evento e ad ogni invito – si ritira a vita privata.

Solo che con Leone la strategia dello “scomparire per salvarsi” non funziona.

Anche perché il Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, prima di fare le valigie, ha ancora qualche conto da chiudere.

E così uno dei primi atti del nuovo Pontefice è stato quello di fare in modo che ad occuparsi della Giornata dei Bambini fosse il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.

Tagliando così spese ingenti ma soprattutto inutili.

Anche perché, affogati dalla propaganda pauperistica degli ultimi anni, in Vaticano molti hanno fatto finta di nulla, ma questi comitati e questi uffici – proprio gli stessi che molto spesso hanno fatto da scenografia alle dirette serali di Padre Fortunato, avevano un costo sproporzionato.

Così come le spese per vitto, alloggio, ristoranti e spostamenti vari.

Tutto senza controllo.

Papa Leone ha evidentemente instaurato un principio di austerità.

Chirografo Santo Padre Leone XIV - IlGraffio - Monica Macchioni