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Iran, On. Mazzocchi (Cristiano Riformisti): Ripercussioni su economia. Più inflazione globale meno crescita

Antonio Mazzocchi - IlGraffio - Monica Macchioni
Le notizie sulla guerra in Iran preoccupano i mercati finanziari per un pericolo economico e finanziario per una maggiore inflazione e una minore crescita.

Le notizie sulla guerra in Iran preoccupano i mercati finanziari per un pericolo economico e finanziario per una maggiore inflazione e una minore crescita.

Dobbiamo considerare che il 20 e il 30 % del petrolio mondiale passa attraverso lo Stretto di Hormuz e l’Italia importa il 40 per cento del fabbisogno.

Se venisse meno questa fornitura avremmo un aumento del prezzo con il conseguente aumento dell’inflazione, dei prezzi della produzione, una minore crescita ed un aumento dell’inflazione.

L’aumento del prezzo del petrolio inciderebbe soprattutto sulla produzione delle piccole imprese e sulle famiglie.

Mai come ora l’UE deve considerare che i vari Paesi potranno rimediare a questi pericoli con un debito pubblico che deve essere conteggiato come debito europeo e con la BCE che sappia ponderare gli interessi per prestiti alle imprese. Solo così si potrà affrontare questo pericolo globale.