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BAMBINI CASA NEL BOSCO, PADRE MAURIZIO RAIMONDO: “SI INDIVIDUI E SI PUNISCA IL REGISTA”

"Non si tratta di soggetti pericolosi o con infiltrazioni mafiose"

 

Ormai la vicenda dei bambini della casa nel bosco e’ diventata una patata che scotta troppo e quindi, complici il grande favore mediatico e di popolo, nessuno oggi vuole ammettere l’errore commesso a monte.

Che è quello di aver sottratto immotivatamente o peggio ancora per ragioni ideologiche mai ammesse ma esistenti e patenti i figli a Catherine e Natan. Il sindaco scopre solo a posteriori e si lamenta che i costi per la casa protetta sono eccessivi per il Comune, la Casa Protetta sa di non avere gli standard per essere tale e quindi prima di essere declassata a Semplice Casa Famiglia prova a sbolognare queste 4 presenze divenute troppo ingombranti. In tutto questo cinico gioco del cerino in mano chi è che ci rimette? I 3 bambini che avevano la loro serenità in una famiglia amorevole e oggi si ritrovano senza comprenderne le ragioni come carcerati, con regole che nulla a che vedere col buon senso.

Fino a prova contraria, non si tratta di soggetti pericolosi o con infiltrazioni mafiose, eppure e’ vietato a loro vedere amichetti, ricevere visite, vedere la nonna e la zia.

Che da subito hanno capito come ai bambini fosse chiaro che quella struttura e’ pericolosa per la loro felicità e la loro vita. Finalmente la verità sta venendo a galla. La sedicente struttura protetta e’ un incubo.

E i traumi che stanno vivendo da 3 mesi questi bambini dureranno negli anni e incideranno negativamente sul loro sviluppo. Chi porta la responsabilità di tutto questo dovrebbe vergognarsi come essere umano.

Chi ha disposto l’allontanamento dei bambini da casa per ragioni di sicurezza e di socializzazione si è reso responsabile di aver sottratto tre creature che vivevano felici e libere coi genitori per incarcerarli senza motivo in una struttura che non ha i requisiti necessari.

Perché il Tribunale de l’Aquila non si è accorto che quel luogo era non idoneo a seguire i bambini? Cosa si nasconde in realtà dietro a scelte sbagliate sin dall’inizio? Chi sono i registi occulti di questa macchinazione? E per quali fini? Cosa c’è dietro questa regia non chiara dall’ inizio? E come mai il padre e’ soggetto a restrizioni per poter vedere i propri figli? Trattasi di uomo probo, pacifico e incensurato.

Le responsabilità devono venire fuori per i bambini. E mi auguro che il ministero di Giustizia mandi veramente gli ispettori a controllare. Affinché in Italia non accadano più fatti del genere.