Di Monica Macchioni
I fatti hanno la testa dura, soprattutto quando in ballo ci sono numeri non contestabili.
Il direttore del Giornale degli Angelucci, esordendo con la sua trasmissione su Rai2, è riuscito a totalizzare un record difficilmente superabile: ha perso il 2 % di share in 3 minuti. E la rete ha recuperato solo quando è tornata in onda la pubblicità. Uno spettacolo! Credo che nella storia della Rai non ci sia riuscito nessuno mai prima di lui. E in questi pochi minuti è riuscito persino a violare la par condicio, intervenendo per far propaganda per il SÌ al Referendum. Ma quando si legge il nome di Tommaso Cerno il vertice Rai si volta dall’altra parte e non vale più nulla: nè codice etico, nè par condicio.
Avanti così con l’amichettismo spinto dell’era Meloni in Rai con un vertice che ha evidentemente l’elenco degli intoccabili, fra cui spicca il nome di Cerno al primo posto. Complimenti davvero! Alla faccia dei precari Rai. Una trasmissione pagata 1000 euro al minuto per perdere 1 punto di share al minuto! Meglio farebbe la Rai a mandare in onda la semplice pubblicità. Otterrebbe così due vantaggi: avrebbe più ascolti e guadagnerebbe anziché spendere!
O in alternativa, con un guizzo artistico, potrebbe studiare una moderna forma o edizione del vecchio Carosello: andrebbe sicuramente meglio della trasmissione Due di picche!
Una cosa comunque e’ certa e sotto gli occhi di tutti: Cerno cantante tira più di Cerno editorialista ! E ci siamo detti tutto.