Altri graffi

REFERENDUM: Crosetto, ‘Non è guerra o battaglia ideologica, rispettare le idee degli altri’

"Restiamo nel confronto istituzionale sulle regole che garantiscono la giustizia"

Dopo le gaffe degli ultimi giorni tra la bartolozzi che scivola sul plotone di esecuzione, Cerno che viola la par condicio e Gratteri che arruola Sal Da Vinci per il No contemporaneamente a Fratelli d’Italia per il Si, arrivano le parole di buon senso del ministro Crosetto.

 

E’ il ministro della Difesa Guido CROSETTO a sottolineare su X che “il rispetto dell’idea altrui” è un valore che “va preservato”. CROSETTO racconta di averne parlato con un amico, “ci siamo confrontati su  questo referendum, ci siamo spiegati, capiti. Abbiamo continuato a parlare, come facciamo sempre nel totale rispetto l’uno dell’altro  perchè per nessuno dei due questo referendum è una guerra di religione o una battaglia ideologica. E’un’idea di giustizia, che per me è fondamentale passi attraverso la separazione delle carriere, lui  criticava la parte che riguardava il sorteggio del Csm. Io gli ho spiegato che il sorteggio, essendo un meccanismo totalmente casuale, non avvantaggia nessuno e sarà un meccanismo che vale adesso che c’è questo governo e quando ci sarà un altro governo”.  “Ce ne siamo andati stringendoci la mano come facciamo di solito, nessuno dei due con la volontà di far male all’altro perché la pensa diversamente. Ecco, io penso che sia questo lo spirito con cui si affronta un referendum, anche quando le opinioni sono molto chiare e la visione è magari opposta, ma c’è il rispetto dell’idea altrui. Questo va preservato, il referendum -rileva CROSETTO- non ha come sfondo uno scontro tra magistratura e governo, non deve averlo, ma neanche tra l’opposizione e il governo. Noi dobbiamo confrontarci su quali sono le regole che possono garantire al massimo la giustizia in questo Paese, l’imparzialità del giudice, il fatto che nessuno possa  usare strumenti enormi come quelli che hanno a disposizione i  magistrati per altro che non sia la ricerca della giustizia e della verità. Non è una guerra, le guerre sono altre. Rimaniamo all’intaltredel confronto istituzionale e democratico”.

(Mac/Adnkronos)