Altri graffi

Giuda e la Rai

Tommaso Cerno e Mara Venier - IlGraffio - Monica Macchioni
Se Giampaolo Rossi continua a tacere e non sanziona l’uso improprio del servizio pubblico, IlGraffio.net invita tutti i giornalisti Rai a presentare i propri libri nelle trasmissioni per le quali lavorano e sono pagati, trattino o meno di editoria. A prescindere.

Di Monica Macchioni

Anche oggi a Rai 1 a Domenica In l’azienda Rai ha dato dimostrazione concreta ed inequivocabile che il codice etico e il buongusto valgono solo per qualcuno mentre per altri non vengono proprio tenuti in alcuna considerazione.

Come valutare altrimenti il promo che Mara Venier – volto noto della Domenica Rai da anni – si è prestata a fare per un libro edito non ERI, ma Rizzoli quindi gruppo Mondadori (Fininvest), peraltro scritto da un professionista esterno alla Rai, pagato per la sua presenza settimanale a Domenica In?

Credo che il vertice Rai non possa non intervenire di fronte ad un fatto di una gravità inaudita.

Altrimenti, di fronte al silenzio inerte dell’amministratore delegato Rai, qualcuno potrebbe pensare che Giampaolo Rossi avvalli il fatto che Cerno sia pagato per fare la promozione di un suo libro edito con la concorrenza Rai.

C’è’ molta materia per interrogazioni parlamentari e audizioni in Vigilanza Rai.

In assenza di provvedimenti, magari per meglio compiacere la Meloni che lo ha tanto voluto a guidare l’azienda Rai, Giampaolo Rossi potrebbe pure autorizzare o mettere lui stesso i cartonati ai vari piani di Viale Mazzini de “Le ragioni di Giuda” scritto da Tommaso Cerno, il direttore più amato dalla premier.

In tutta la storia della Rai, azienda con mission di servizio pubblico, non si era ancora visto un giornalista che venisse pagato per fare pubblicità ad un suo libro edito con la concorrenza Rai.

Ma in epoca di amichettismo spinto meloniano dobbiamo assistere pure a questo scempio.

Come provocazione e come protesta, www.ilgraffio.net invita tutti i giornalisti Rai a fare altrettanto, ovvero a presentare i propri libri nelle trasmissioni nelle quali lavorano, siano o meno trasmissioni che si occupano di libri ed editoria.

A prescindere.

Come ha fatto Mara Venier.

Vediamo se, così facendo, verranno sanzionati, o se invece – per coprire l’infelice scivolata di stile del tandem Cerno-Venier che hanno pure avuto spazio, modo e tempo per usare il servizio pubblico a loro uso e consumo per annunciare la presentazione del libro di Cerno a Milano e a Roma – finirà’ tutto a tarallucci e vino, costituendo questo fatto un precedente che fa giurisprudenza o per meglio dire un precedente a cui ispirarsi liberamente.

Sapremo nelle prossime ore se Giampaolo Rossi prenderà posizione o farà orecchie da mercante.