Altri graffi

Bossi, un grande capo carismatico

Umberto Bossi - IlGraffio - Monica Macchioni
Il barone nero, protagonista di un episodio finito a schiaffi con Bossi, rimpiange di non aver avuto l’occasione di chiedere scusa al Senatur

Di Roberto Jonghi Lavarini

Mi ero ripromesso di contattarlo per scusarmi con lui per uno spiacevole episodio della mia militanza giovanile, quando, negli anni ’90, durante una campagna elettorale, mentre, insieme ai “Gemelli” ed altri camerati, attaccavo i manifesti del MSI, lo intercettai in Piazza Argentina a Milano.

Lui era il solo, ancora sconosciuto, “Senatur” della nuova Lega Lombarda e i suoi “attacchini” avevano appena coperto i nostri manifesti in zona Porta Venezia: lo trattai “molto male”, prendendolo a schiaffi, facendogli cadere gli occhiali…

Negli anni successivi ci siamo incrociati più volte ma non ho mai avuto l’occasione giusta per chiedergli scusa, certo che, dopo tanti anni, ci saremmo fatti sopra quattro risate.

Oggi è morto e cosi, ricordando questo episodio, ho voluto ricordarlo e omaggiarlo: era un vero capo carismatico ed è stato un grande “animale politico” che, comunque la si pensi, ha rivoluzionato la politica e innovato la comunicazione, creando un forte movimento popolare e identitario.

RIP