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La bestialità dell’uomo

Antonino Salsone, bestialità uopmo - IlGraffio - Monica Macchioni
“E’ solo per un eccesso di vanitá che gli uomini si attribuiscono un'anima diversa da quella degli animali” (Voltaire).

Di Antonino Salsone

Non entro nel merito, non ne ho le conoscenze, della discussione filosofica, antropologica e teologica sull’”anima” degli animali.

Mi limito a osservare che la “brutalità” di alcuni comportamenti della natura animale (come l’alimentazione e la sessualitá generativa) si ritrovano, in altre forme, anche nella natura umana.

Penso alla crudeltá, alla violenza fine a sè stessa, al sadismo della tortura, alla brutalità della guerra, allo stupro e all’uccisione di una donna, alla violenza fisica e psichica sui bambini.

Mi chiedo: in questi casi l’uomo possiede davvero un’anima o è solo un essere degenere che va oltre il concetto di “bestialitá” e degenera nella perversione e nel maligno?

Purtroppo non ho una risposta certa, ma offro solo uno spunto di riflessione.