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Pensieri di un uomo libero

Antonino Salsone, si parte per Roma - IlGraffio - Monica Macchioni
Si parte per Roma.

Di Antonino Salsone

Il nuovo delubro mi attende e nel mio cuore imperversano principalmente la gioia di tornare a raccogliermi spiritualmente tra i fusti e i capitelli che tanto mi sono cari e la gratitudine verso il sommo maestro che ha aperto le sue braccia per accogliere, assieme a me, i tanti compagni marinai che sono stati costretti a salpare dalla terra madre per difendere l’onore e il diritto a pensare e parlare liberamente.

Ma il mio cuore non è completamente lieto e una parte di esso è afflitta da un sentimento molto triste verso i tanti, troppi altri fraterni compagni della terra madre che tuttora soffrono per il buio che l’avvolge e per il governo tirannico che la avvinghia in una presa sempre piú forte e che, ahimè, ne sta provocando la morte per impossibilità di circolazione del libero pensiero e della parola.

Con loro e solo con loro, non certo verso gli autocrati costrittori, il mio cuore si stringe e a loro voglio dire: non siete soli, non vi abbiamo dimenticati, noi vi abbiamo solo preceduto per tracciare la rotta per approdare nella nuova terra, che non è matrigna ma è anch’essa madre autentica, pura e amorevole.

Io vi aspetto, noi vi aspettiamo, e, per coloro di voi che lo vogliono davvero, sono pronte le carte nautiche con la rotta tracciata fino al nuovo approdo.

Nessuno, purchè con il cuore puro, deve restare indietro e, io per primo, siamo pronti a servirvi come nocchieri per attraversare il mare senza pericoli e giungere cosí alla terra del desiderio e dell’armonia interiore e collettiva.

Ciascuno di voi sa come fare per chiamarci e noi sappiamo già cosa fare per i puri di cuore: risponderemo positivamente alla vostra chiamata. vi accoglieremo a braccia aperte, vi traghetteremo sicuri verso il nuovo approdo e, infine, ci abbracceremo tutti assieme davanti al sommo maestro.