Le cronache ce lo ricordano con una frequenza che non possiamo più considerare normale, ma leggerle non basta, perché ogni volta che un ragazzo viene umiliato, in classe o dietro uno schermo, non è solo un problema individuale: è una frattura che riguarda l’intera comunità educativa.
Fermarsi al singolo caso, però, non è sufficiente. Il bullismo e cyberbullismo non nascono nel vuoto.
Quando il linguaggio diventa aggressione, quando l’ironia scivola nell’umiliazione e quando il confronto si trasforma in scontro, il confine si abbassa, e i ragazzi quel confine lo vedono e lo attraversano.
In questo percorso, il dirigente scolastico rappresenta una figura strategica, non solo sul piano gestionale, ma come guida capace di costruire ambienti in cui la sicurezza non sia un obiettivo da raggiungere, bensì una condizione di partenza.
Prevenire il bullismo e il cyberbullismo significa, infatti, creare contesti in cui il rispetto non sia un richiamo formale, ma una pratica quotidiana, vissuta e condivisa all’interno della comunità scolastica.
Utilizzare l’Intelligenza Artificiale come strumento educativo, non come scorciatoia, ma come alleata per leggere i segnali, intercettare i rischi e rafforzare la consapevolezza digitale degli studenti. azione e prevenzione reali all’interno delle scuole, perché ogni studente ha il diritto di sentirsi al sicuro e ogni scuola deve essere il luogo in cui si cresce, finalmente, senza paura.
All’incontro parteciperanno docenti e dirigenti scolastici
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