Le dichiarazioni del Presidente appaiono come elucubrazioni prive di fondamento che colpiscono non solo la figura del Pontefice, ma la sensibilità dei fedeli della seconda confessione religiosa per numero all’interno del Cristianesimo.
I Cristiano Riformisti ribadiscono con forza la propria fede e la propria totale adesione ai valori di pace, giustizia e dignità umana espressi costantemente dal magistero del Pontefice.
Non può esserci spazio per il linguaggio dell’insulto nel dialogo tra istituzioni, specialmente quando questo calpesta i sentimenti religiosi di milioni di cittadini.
Il Papa saggiamente ha ribadito la propria autonomia di guida spirituale scevra da condizionamenti politici e geopolitici di qualsiasi tipo.