«Si tratta di un provvedimento sensibile, che tocca temi di enorme
importanza per l’ordine pubblico ma anche per il posizionamento internazionale dell’Italia e – ultimo ma certo non da ultimo
– per i destini di tanti esseri umani.
Prendo atto della richiesta del Consiglio nazionale forense di eliminare ogni riferimento al proprio coinvolgimento nei programmi di rimpatrio, e proprio per questo sottolineo il peso politico, legislativo e morale del
testo in discussione.
Si profila un acceso scontro con le opposizioni, il che è legittimo e risponde alle esigenze di libera dialettica parlamentare.
Anche il ricorso del Governo alla fiducia è legittimo. Faccio però appello alla saggezza dei gruppi parlamentari alla Camera affinché la discussione non si areni su preconcetti e ostruzionismi ma scenda nel merito di un testo che merita ogni attenzione scevra da preconcetti, da ambo le parti».