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Ballo dei 100 non più 100. Casale Monferrato 2026

Principe Emanuele Filiberto di Savoia - IlGraffio - Monica Macchioni
Anche l'edizione 2026 dello storico "Ballo dei 100 e non più 100" di Casale Monferrato è stato un grande successo che ha visto "teste coronate", nobili, dame e cavalieri, ma anche politici e diplomatici, ecclesiastici e militari, stringersi intorno agli organizzatori e padroni di casa, i conti Pierfelice e Loredana degli Uberti di Cavaglià, e a "Royal Protocol", il progetto di riordino scientifico e certificazione dell'aristocrazia italiana, promosso da Sua Altezza Reale il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, nipote ed erede di Sua Maestà Umberto II, ultimo Re d'Italia.

All’evento hanno partecipato oltre 350 persone che hanno riempito il magnifico palazzo Gozzani di Treville, fra gli ospiti più rappresentativi: Le Loro Altezze Imperiali gli Arciduchi Karle e Margarete Asburgo Lorena d’Austria e Ungheria, SAR la Principessa Jasmine El Senussi di Libia, SAR il Principe Leka II Zogu di Albania, Sua Altezza Serenissima il Principe Don Maurizio Gonzaga del Vodice di Vescovato (discendente collaterale diretto dei marchesi sovrani del Monferrato), la principessa Maria Pia Ruspoli di Cerveteri (vedova del mitico principe nero romano Sforza Lillio), i principi Landolfo Caracciolo di Melissano e Guglielmo Giovanelli Marconi, Suo Onore la contessa ortodossa georgiana Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri (vice presidente dell’associazione culturale internazionale cristiana Aristocrazia Europea), la contessa Emma Viora di Bastide Zavattaro Ardizzi, la baronessa Nathalié von Wołk, i baroni tedeschi Walther von Doellinger und von Fechenbach zu Laudenbach e Leopold von Reichenbach zu Reichenbacher, Mandilosani Maya Bubashvili Aznauri (delegata della Real Casa Bagrationi Imereti di Georgia), Tristan Choppin Haudry de Janvry, i nobili spagnoli don Manuel Ladrón de Guevara y Isasa e don Manuel Pardo de Vera y Díaz, Daniel von Saldner e Sabine von Stein zu Lausnitz, gli attivissimi PR cavalieri dottore Stefano Linati (giovannita) e avvocato Max Francioli (costantiniano).

Gli ospiti, in frack, smoking con decorazioni, o divisa di gala e abito lungo per le gentili signore, sono stati accolti, davanti alla scalinata d’onore del palazzo, dalla Fanfara dei Bersaglieri, con squilli di tromba, gli inni italiano ed europeo e l’immancabile Marcia Reale.

Dopo una ricca cena italica con intermezzi musicali, sono iniziate le danze, e, a concludere, a notte fonda, l’evento mondano, sono stati, naturalmente, i tipici biscotti Krumiri di Casale Monferrato.

“Si tratta di un evento tradizionale, importante per la storia risorgimentale del Piemonte, che va tutelato, promosso e ulteriormente valorizzato, anche sotto gli aspetti culturale identitario e turistico” ha dichiarato il nobile Carlo Alberto Biggini, consulente del Ministero dei Beni Culturali e membro del consiglio di amministrazione della Fondazione pubblica Ordine Mauriziano.

“L’opera del professore Pierfelice degli Uberti, a tutela storica, scientifica e giuridica, delle famiglie nobili e degli ordini cavallereschi cristiani, è assolutamente meritoria, perchè preserva e promuove un patrimonio culturale e valoriale che è di tutti gli italiani” ha commentato il conte avvocato Cesare Vernarecci di Fossombrone, presidente di Aristocrazia Europea.