Altri graffi

Il Corriere sceglie, il suo editore pure …………………………………………………………. Ma a Ferrara chi ha messo mano al portafogli per realizzare la tre giorni di Festa ?

Cairo, Ferrara - IlGraffio - Monica Macchioni
Sarà un caso che il primo giornalista ad intervistare Vittorio Sgarbi e a trovarlo a suo dire guarito dalla depressione sia stato proprio Aldo Cazzullo del Corriere della Sera?

Di Monica Macchioni

Urbano Cairo ha scelto il “vorrei ma non posso”, ma lo ha sempre fatto con grande eleganza.

Alla fine probabilmente non e’ sceso in politica pur essendone tentato e sollecitato da più parti e pur avendo molte delle caratteristiche proprie di un leader, ma non la principale: al fondo non riesce mai a vendere sogni perchè è troppo preso dai numeri e dal far funzionare solide realtà.

Personaggio affabile, empatico, simpatico, e’ innatamente un commerciale.

E probabilmente lo e’ rimasto anche oggi che ha costruito un vero e proprio impero, e’ Presidente del Torino calcio, e’ proprietario del Terzo Polo televisivo italiano, tiene in mano le redini del Corriere della Sera, dove appena arrivato ha preso in mano le forbici e operato dei tagli drastici persino alle note spesa dei giornalisti storici.

Eppure, nonostante Cairo non abbia davvero bisogno di nulla e possa provvedere benissimo a se stesso e sia in grado di autofinanziarsi iniziative importanti, evidentemente e’ caduto nella tentazione che sempre lo pervade come un tarlo di risparmiare e di accollare queste spese alla comunità .

A Ferrara ad esempio dove oggi prende il via una tre giorni chiamata “La Festa del Corriere” si assiste ad uno spettacolo di dubbio gusto.

L’organizzazione, la realizzazione e la logistica della Festa del Corriere a Ferrara ha avuto infatti costi importanti, ovviamente tolti alla vera programmazione teatrale che dovrebbe farsi carico di lanciare e promuovere artisti veri, musica e cultura.

All’interno di questa 3 giorni poi spicca una predominanza tutta sgarbiana.

Ad esempio: il Presidente di Ferrara Arte e’ VITTORIO SGARBI, Marcello Corvino – che e’ stato nominato per volere di Vittorio Sgarbi direttore del Teatro di Ferrara – ha una società che si chiama PROMO MUSIC/ CORVINO PRODUZIONI ed e’ da oltre 10 anni il produttore degli spettacoli di Vittorio (quelli su Caravaggio Leonardo Michelangelo con Vittorio protagonista di monologhi stupendi sull’arte, accompagnati dal violino mirabile del fratello di Corvino e gestiti dalla società srl Hestia della compagna di Vittorio Sabrina Colle), gli autori che intervistano, parlano, presenziano sono in qualche modo quasi tutti legati alla casa editrice Nave di Teseo e/o alla Milanesiana della sorella di Vittorio, Elisabetta Sgarbi, che ovviamente e’ presente oggi insieme al fratello e all’editore Cairo e a molti giornalisti del Corriere della Sera.

Tra l’altro la sorella fa pubblicità della Nave di Teseo e della Milanesiana sul Corriere della Sera

D’altra parte gli Sgarbi a Ferrara giocano in casa: Alan Fabbri sindaco leghista della città e’ da sempre molto amico di Vittorio, l’assessore comunale di Ferrara alla cultura MARCO GULINELLI e’ stato piazzato dai fratelli Sgarbi come assessore e guarda caso ha pubblicato un LIBRO di poesie con la casa editrice di Elisabetta Sgarbi.

PIETRO DI NATALE – che è il direttore di Palazzo dei Diamanti a Ferrara dove ovviamente sempre con soldi pubblici e’ stata realizzata la mostra della Fondazione Cavallini Sgarbi

I quadri di questa Fondazione sono stati acquisiti negli anni, sia provenienti da società fallite facenti capo alla madre di Vittorio Rina Cavallini, o da sue persone di fiducia, sia da Vittorio Sgarbi stesso e che quindi oggi si ritrova nulla tenente agli occhi del fisco e di eventuali successioni – e’ colui che ha realizzato l’inventario di tutte le opere d’arte di Sgarbi confluite poi nella Fondazione.

Sarà un caso che il primo giornalista ad intervistare Vittorio Sgarbi e a trovarlo a suo dire guarito dalla depressione sia stato proprio Aldo Cazzullo del Corriere della Sera?

Ecco quindi come prende vita e viene realizzata una discutibilissima kermesse per tutti i ferraresi di centro, di destra, di sinistra, verdi e ambientalisti, grillini inclusi: sicuramente a loro spese, ma anche a loro insaputa?