Come attivista riconosciuto per i diritti delle persone con disabilità, esprimo una ferma condanna alle parole del giornalista Giannini, che ha osato paragonare la durata del governo Meloni alla vita di una persona in carrozzina, denigrandola come inutile. Questo non è solo un insulto, è un atto che, nel 2026, non può più essere tollerato. Giannini, come voce autorevole del giornalismo, ha un dovere morale e sociale: formare, non disinformare. Le sue parole, infatti, rischiano di generare un pericoloso pregiudizio, alimentando un clima di emarginazione. Chiedo con forza a tutti i cittadini e alle istituzioni di non accettare più queste offese, perché la dignità di ogni persona, soprattutto di chi vive in carrozzina, è un pilastro irrinunciabile della nostra convivenza.


