«Da metà giugno qualsiasi professionista con un credito verso lo Stato potrà vedersi bloccare il pagamento persino per una semplice contravvenzione, così ritrovandosi
compromesso un cash flow spesso indispensabile al sostentamento di se stesso e della propria famiglia.
Ad andarci di mezzo può essere chiunque, anche gli avvocati che si occupano del patrocinio a spese dello Stato, che assistono le fasce più deboli: donne vittime di violenza e senza reddito, cittadini non abbienti, immigrati. Meritocrazia Italia si è già espressa con forza su questo tema, e continuerà a sostenere le proprie proposte di modifica del sistema.
Il dovere di pagare le tasse è sacrosanto, ma anche nella lotta all’evasione est modus in rebus, e una società che vuole chiamarsi civile non può mai, per nessun motivo,
minare la sussistenza di intere famiglie o andare a discapito della tutela dei più fragili»


