«Insistiamo da sempre sulla necessità di avere uno psicologo come figura stabile in tutti gli istituti scolastici.
Non si tratterebbe di una soluzione innovativa nel panorama internazionale.
Anzi, arriveremmo in ritardo rispetto ad altri Paesi che hanno già dato risposta a questa esigenza.
Serve un approccio multifattoriale, che tenga conto delle variabili interne alle dinamiche familiari ma anche di quelle esterne, con percorsi formativi sulla gestione del conflitto e promozione dell’autonomia.
Non sottovalutiamo il problema.
È già tardi per intervenire».


