L’opera promossa dal Presidente del Cna all’artista Salvador Gaudenti ha la finalità di comunicare valori, di includere voci e prospettive diverse sui temi dell’uguaglianza, dell’inclusione e della giustizia sociale, contribuendo a costruire la società più coesa.
Padre Fedele, una vita al servizio dei più poveri, dei malati e degli emarginati, un lavoro instancabile tra le vittime della povertà. Le sue missioni in Africa hanno devoluto premure e dedizione, all’assistenza medica anche alla lebbra. Potrebbe essere un esempio e modello per le nuove generazioni cosentine.
Nel 2000, Enzo e Carlo Bilotti, hanno donato a Padre Fedele il terreno edificatorio in via Romualdo Montagna per realizzare il suo progetto, “casa d’accoglienza di persone sole e abbandonate, portatori di handicap, anziani, minori senza genitori, ragazze madre ed in genere persone che abbiano bisogno di aiuto materiale e morale” (Atto notaio Stefania Lanzillotti nr. 48689 rep. 14894), per merito dell’Oasi non ci sono più barboni per strada, è un primato della Città di Cosenza.
Per Carlo Bilotti, l’arte inserita nel tessuto urbano significa riscrive la politica strategica restituendo la congiunzione arte e inclusione sociale.
La rigenerazione nel segno della creatività, la coesione tra gli abitanti, l’integrazione ambientale quotidiana salda il rapporto tra cittadini, arte, ambiente ed architettura, dando forme intorno alle persone, una sponda dialettica dove può identificarsi la comune consapevolezza sociale dello spazio pubblico dell’abitare all’insegna dei valori comuni.
Per questo avrebbe appoggiato l’iniziativa di Michele Marchese.
La responsabilità civica di ogni cittadino nel condividere questi valori può essere espressa contribuendo alla raccolta fondi su IBAN IT11E0306909606100000417531 intestato alla CNA Cosenza, causale “progetto statua Padre Fedele Bisceglie”, per inserire negli spazi pubblici i nostri valori etici, civici e di condivisione.


