Roma, 3 giugno 2026 – «Una società che voglia chiamarsi civile non può tollerare che quattro braccianti vengano arsi vivi per aver chiesto di essere pagati, come è accaduto ad Amendolara», commenta il Presidente nazionale di Meritocrazia Italia Walter Mauriello, «così come non può ammettere le aggressioni seriali a colpi di bastone subite sempre da braccianti stranieri a Marsala. Sono i tragici sintomi di due piaghe quali caporalato e xenofobia. E, al solito, all’inciviltà si associa la vigliaccheria, perché i lavoratori aggrediti si trovano in condizioni di forte isolamento sociale, barriere linguistiche e ricattabilità legata al permesso di soggiorno. Un contesto di vulnerabilità estrema che accentua se possibile l’orrore e l’indignazione per questi crimini.
A nome nel Movimento chiedo a gran voce il potenziamento dei controlli degli ispettorati del lavoro, la responsabilizzazione della grande distribuzione organizzata sull’origine etica dei prodotti agricoli, la garanzia di protezione legale per chi denuncia e lo smantellamento dei ghetti abusivi. Mai come adesso l’Italia è chiamata a onorare lo spirito repubblicano e costituzionale di cui proprio ieri ha festeggiato orgogliosamente – come era giusto che fosse – l’ottantesimo anniversario».


