di Cristian Arni
La giornata di lavori si svolgerà in un luogo unico, una location in cui il tempo pare si sia fermato sebbene l’innovazione scientifica e tecnologica, anche in campo medico, stia compiendo passi da gigante.
Nonostante questo però, non si può non tenere conto della tradizione che è alla base del processo evolutivo in ambito sanitario, e questo percorso poggia sul valore umano anzitutto, perché il suo contributo ha preceduto la tecnologia, senza questo valore umano la tecnologia non è altro che un mero strumento freddo, privo di quel calore animato da: intuizione, deduzione, intelletto e vivacità di spirito.
Da queste premesse cogliamo spunto per ricordare la recentissima prima enciclica pubblicata da Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas, al cui centro è la custodia della persona umana nell’era dell’Intelligenza Artificiale, enciclica che segna la continuità storica con l’enciclica Rerum Novarum di Leone XIII, quest’anno giunta al suo 135mo anniversario.
In entrambe i casi, si tratta di una risposta alle rivoluzioni industriali e tecnologiche che hanno apportate radicali trasformazioni sociali nelle nostre vite, delle vere e proprie rivoluzioni culturali e di sistema, cui spettano risposte eticamente accettabili, socialmente accolte e da custodire come atto di fede di fronte ai grandi stravolgimenti di cui siamo testimoni attivi.
Nel magnifico complesso museale e monumentale dell’Accademia di Storia Sanitaria, nella Sala Alessandrina, il 18 giugno verrà ospitato il Convegno con un panel illustri ospiti dopo i saluti istituzionali di benvenuto del Presidente dell’Accademia, Giovanni Iacovelli e del Senatore Riccardo Pedrizzi.
Tra i presenti sarà il Vicepresidente della Camera dei Deputati, On. Fabio Rampelli, di seguito l’elenco degli interventi:
Saluti:
Prof. Giovanni Iacovelli, Presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria
Sen. Riccardo Pedrizzi, Direttore del Centro Regionale Laziale dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria
Intervengono:
Prof. Nicola Pietrosillo, già primario dell’Ospedale Spallanzani, cultore di storia della medicina, Prof. Campus Biomedico
Dott. Elio Rosati, Segretario Cittadinanza Attiva Lazio
Prof. Gaspare Baggieri, Esperto ed Accademico ASAS
Prof. Francesco Scoppola, Architetto, già Direttore Generale delle Belle Arti e Paesaggio
Tavola Rotonda:
Dott.ssa Alessandra dal Verme, Direttore dell’Agenzia del Demanio
On.le Fabio Rampelli, Vicepresidente della Camera dei Deputati
Dott. Angelo Aliquò, Direttore Generale AOSCF
Dott. Paolo Zuppi, Accademico ASAS
Prof. Massimo Martelli, ex primario del Forlanini
Dott.ssa Manuela Stefoni, Vicepresidente OAdvisory
Dott. Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale UGL Salute
Dott. Filippo Bartoccioni, esperto in Governance clinica e sanità pubblica
Le origini dell’Accademia sono legate alla fondazione dell’Istituto Storico per il Museo dell’Arte Sanitaria (22 aprile 1920) da parte di tre promotori – il Generale Mariano Borgatti , il Prof. Giovanni Carbonelli , il Prof. Pietro Capparoni – e delle massime Rappresentanze della Città di Roma e della Nazione: il Comune di Roma, i Ministeri dell’Interno, della Pubblica Istruzione, della Guerra e della Marina, il Sovrano Ordine di Malta, l’Ordine Mauriziano di Torino, la Croce Rossa Italiana e il Pio Istituto di S.Spirito e Ospedali Riuniti di Roma. 2 Poi l’Istituto Storico per il Museo dell’Arte Sanitaria viene eretto in Ente Morale (R.D. n. 1756 del 14 maggio 1922) e assume la denominazione di Istituto Storico Italiano dell’Arte Sanitaria, I.S.I.D.A.S.
Più tardi muta la forma del sodalizio in Accademia a classi chiuse e adotta un nuovo statuto (R.D. del 16 ottobre 1934 n. 2389, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 del 23 marzo 1934); così ha un suo programma scientifico, un suo stemma e un motto: una palma verde su campo d’oro con la scritta “Nec in arido arescit“. L’Accademia è sotto la tutela e la vigilanza del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali. Appartiene all’Accademia il Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria con Biblioteca, Archivio e la seicentesca Sala Alessandrina, Aula Magna dell’Ente.
Il Museo, tra i più importanti del mondo, si sviluppa su una superficie di 850 metri quadri ed è sede ufficiale dell’Ente. Inaugurato nel 1933 è ospitato all’interno del complesso ospedaliero di Santo Spirito in Sassia. Costituisce una delle più importanti documentazioni di carattere storico e scientifico sull’arte della medicina. L’ospedale infatti, fondato da Papa Innocenzo III nel 1198, aveva tra i suoi compiti anche quello dell’insegnamento della medicina, ed era perciò dotato di una ricca Biblioteca, del Teatro anatomico e della Speziera. Nell’ambito dei suoi compiti istituzionali c’è anche quello di portare a conoscenza delle varie attività di ordine sanitario che vengono svolte in Italia. La sezione laziale dell’Accademia ha pensato di organizzare una giornata per informare il pubblico sulle attività mediche che si sono svolte nei vari giubilei ed anche in questo.


