Queste figure ibride finiscono così per insinuarsi subdolamente nelle stanze dei bottoni con lo scopo preciso di condizionare intellettivamente in modo sommergibile il leader in questione, convincendolo di essere l’ideatore e il protagonista unico delle soluzioni scelte quando in realtà sono loro che riescono a convincerlo apoditticamente delle proprie idee, sostituendosi di fatto a lui nelle scelte e dettando e determinando in pratica la linea del partito, sostituendo il confronto di merito e l’esame dei problemi e il loro studio approfondito con i propri desiderata, usando raffinate tecniche di seduzione, persuasione e marketing emotivo.
Questo condizionamento attecchisce facilmente con effetti deleteri soprattutto nei partiti dove il capo e’ unico (in realtà questo “grande vecchio” sta dietro e manipola in modo carsico) e viene condizionato nelle sue scelte dal mental coach.
Lo studio e l’attuazione dei programmi vengono quindi tragicamente subordinati a formule di persuasione e di gestione della immagine dettate da motivazioni esterne al partito stesso e non nell’interesse della formazione politica, del leader e di coloro che si prefigge di rappresentare.
I Cristiano Riformisti invitano pertanto tutte le forze democratiche a vigilare con attenzione e a non abbassare la guardia verso questa forma gravissima di manipolazione delle democrazia e gli elettori a riflettere bene prima di dare consenso a partiti con un uomo solo al comando (e per giunta iper condizionato da lobby esterne).
Come Cristiano Riformisti rivolgiamo pertanto un appello urgente a tutti coloro che hanno a cuore la democrazia in questo Paese: si vigili con attenzione e si rifugga con sdegno da questo tipo di dinamiche di condizionamento psicologico improprio rimettendo al centro etica, competenza e confronto democratico


