Insieme all’autore interverranno Lavinia Biagiotti e Giampiero Massolo con la moderazione di Monica Setta.
La tesi provocatoria è che, dopo 40 anni di immersione digitale, i semi che nutrono il cervello si siano modificati e che si stia sviluppando di conseguenza un nuovo ambiente cognitivo – come fece Darwin osservando le differenti dimensioni dei becchi dei fringuelli nelle differenti isole delle Galapagos che intuì legati alle diverse forme di alimentazione (semi più grandi, differente vegetazione).
In sintesi quando cambia l’ambiente, le specie si adattano.
Sta succedendo anche alla nostra intelligenza.
Il cervello umano si sta adattando a un mondo più veloce, più interconnesso, più imprevedibile.


