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Roma, l’onorevole Mazzocchi attacca l’assessore Alessandro Onorato: i moderati non voteranno mai la sinistra

On.Mazzocchi
BUFERA POLITICA A ROMA! Il Presidente dei Cristiano Riformisti, on. Mazzocchi, replica duramente all’assessore Alessandro Onorato sulla legge elettorale

La dura replica dei Cristiano Riformisti sulla riforma elettorale e sulle preferenze proposte da Carlo Calenda

Roma – Un rovente, dettagliato e quanto mai strategico scontro politico incentrato sulle future geometrie delle alleanze parlamentari, sulle riforme dell’architettura elettorale e sul posizionamento ideale del voto moderato e cattolico si è aperto ufficialmente nel cuore della capitale. Il Presidente del Movimento dei Cristiano Riformisti, l’onorevole Mazzocchi, ha rilasciato una dura e articolata nota ufficiale per replicare con fermezza alle recenti dichiarazioni pubbliche espresse dall’assessore capitolino Alessandro Onorato. L’esponente del centrosinistra romano, nel corso di una recente intervista giornalistica, si era scagliato apertamente contro il progetto istituzionale elaborato dal leader di Azione Carlo Calenda, incentrato sulla necessità di dare vita a più poli autonomi e di reintrodurre il sistema delle preferenze nominali sulla scheda per restituire centralità decisionale e sovranità agli elettori della penisola.
L’assessore Alessandro Onorato ha liquidato il piano centrista di Calenda sostenendo che la frammentazione dei partiti finirebbe inevitabilmente per favorire la coalizione di governo guidata da Giorgia Meloni. Per i vertici dei Cristiano Riformisti questa lettura viene giudicata come una argomentazione del tutto strumentale, dettata dall’illusione burocratica che l’area politica del Centro rappresenti una sorta di riserva di caccia esclusiva o di proprietà privata delle forze progressiste.

Il rifiuto del cartello di Elly Schlein, Giuseppe Conte e Angelo Bonelli da parte dei cattolici

L’onorevole Mazzocchi ha respinto categoricamente questa interpretazione, evidenziando il profondo, marcato e ormai strutturale distacco che separa l’attuale proposta della sinistra dalle reali istanze economiche del ceto medio e dell’elettorato liberale. Secondo l’analisi del movimento, l’assessore Onorato farebbe meglio a mettersi l’anima in pace in quanto i veri moderati italiani, ai quali la sinistra tenta goffamente di rivolgersi nel tentativo di allargare il proprio bacino civico nelle periferie urbane, non accetteranno mai di sostenere un cartello elettorale a trazione massimalista ed ecologista radicale, guidato stabilmente dall’asse composto da Elly Schlein, Giuseppe Conte e Angelo Bonelli. Per Mazzocchi, difendere l’attuale sistema elettorale bloccato dei nominati, solo per meri calcoli di coalizione o per paura dell’alternanza, significa temere il giudizio sovrano dei cittadini.
I Cristiano Riformisti hanno ribadito l’intenzione di continuare a battersi all’interno delle aule parlamentari per la valorizzazione del merito professionale, per la libertà di scelta degli amministratori locali e per l’edificazione di un Centro forte che guardi allo sviluppo economico della nazione. Questa visione programmatica intende porre al centro dell’agenda politica il buon governo e il sostegno alle imprese private, tenendosi a debita distanza da ogni sottomissione ideologica nei confronti del populismo assistenziale di stampo progressista.

La tutela della sovranità democratica e la pianificazione della griglia pomeridiana del giornale

La convergenza tra il rispetto dei valori cristiani e le riforme istituzionali si preannuncia come un tema di forte stimolo per il dibattito d’area in vista delle prossime scadenze regionali. La redazione del giornale continuerà a seguire le vicende dei movimenti centristi e i successivi tavoli sulla riforma della legge elettorale in modo totalmente neutrale, offrendo un servizio informativo utile e puntuale per aggiornare tutti i lettori attenti ai temi della politica, del lavoro, della scuola e dello sviluppo economico dei territori in Italia.
Antonio Mazzocchi - IlGraffio - Monica Maccchioni