Il sacrificio di questi lavoratori rappresenta un monito eterno sul valore della dignità umana e sul senso profondo del lavoro.
Quegli uomini non erano solo minatori, erano padri, figli e mariti che hanno affrontato l’oscurità della terra e la lontananza da casa spinti da un amore immenso: il sostegno economico e morale della propria famiglia.
Una vita spesa per il bene dei propri cari, anche a costo del sacrificio supremo, incarna il nucleo più autentico dell’etica cristiana.
Oggi ricordare Marcinelle significa anche riflettere con compassione sul fenomeno delle migrazioni.
I nostri emigrati dí ieri sono gli immigrati di oggi.
Come Cristiano Riformisti, ribadiamo l’urgenza di un approccio all’immigrazione basato sulla centralità della persona, sull’accoglienza dignitosa e sulla sicurezza al lavoro .
Nessun essere umano dovrebbe mai essere costretto a mettere a rischio la propria vita in condizioni disumane per garantire un futuro alla propria famiglia.
Come Movimento dei Cristiano Riformisti rinnoviamo il nostro legame politico e sociale affinché le politiche del lavoro e dell’integrazione mettano sempre al centro la tutela dei più fragili, il rispetto dei diritti fondamentali e la valorizzazione della famiglia, cellula cardine della nostra società.


