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Caso Andora, nasce monco il progetto della Fondazione Cavallini Sgarbi

Sgarbi, caso Andora - IlGraffio - Monica Macchioni
Nonostante i 20 milioni di soldi pubblici, la montagna ha partorito il topolino: saranno esposti solo 30 quadri di pittori minori, perfino sconosciuti e non l’intera collezione della Fondazione Cavallini Sgarbi

Di Monica Macchioni

La giudice Paola Scorza ha preso atto dell’errore materiale che ha ingenerato una serie di equivoci.

Peccato che lo abbia chiamato refuso.

E peccato che non siano ancora uscite le cartelle cliniche.

Chissà perché…

Ma soprattutto: chi le ha?

Chi le consegnerà ai periti per poter fare le controdeduzioni e analisi?

Per caso sono state sequestrate per via della denuncia per circonvenzione di incapace, oppure le conserva l’aspirante sposa Sabrina Colle?

Ricordiamo a tutti che la signora Lilli Romeo e’ una psicologa.

Dato lo stato in cui versa il professore, malato di tumore e di cuore, e seguito con cure farmacologiche di tipo psichiatrico, sarebbe come affidare ad un medico generico un intervento alla rotula o al cuore a cielo aperto.

Il 10 Agosto cioè questa sera Vittorio Sgarbi e’ atteso ad Andora (Savona).

La montagna che ha partorito il topolino.

A differenza dell’idea iniziale di Sauro Moretti (ex manager di Vittorio Sgarbi) che prevedeva la presenza delle opere importanti e riconosciute della Fondazione Cavallini Sgarbi, saranno esposti solo 30 quadri di pittori minori, senza un nesso storico e cronologico, e con lavori che per interesse storico e pittorico lo Sgarbi di altri tempi avrebbe definito “croste” e non della intera collezione Cavallini Sgarbi, come previsto invece dal Bando.

Nessuno storico dell’arte di livello si sarebbe prestato a mettere il proprio nome su una mostra di così modesto valore.

Sarà interessante a questo punto vedere con il caldo che fa oggi in quale stato arriverà alla inaugurazione Vittorio Sgarbi.

Con chi parlerà, cosa riuscita a dire e quanti minuti riuscirà a reggere.

Per quanto tempo dovremo ancora assistere a una violenza così drammatica e brutale – usando scientemente l’alibi che lo si fa per il suo bene – su un uomo che viene considerato solo un brand pur di fare incassare soldi alla Fondazione Cavallini Sgarbi, alla sorella Elisabetta Sgarbi con la Nave di Teseo visto che ha prodotto il catalogo – senza gara pubblica – che sarà esposto e venduto questa sera ad Andora alla inaugurazione del progetto da 20 milioni di euro, tutti soldi pubblici, alla aspirante sposa e a tutto il cerchio tragico ?

Per quanto reggeranno il cuore e il fisico di Vittorio Sgarbi, di cui vediamo ad occhio, da profani, che non sta bene e che oltre alla voce flebile ha anche purtroppo l’eloquio contorto e confuso?

A cosa sono disposti ad arrivare?

L’immagine che Vittorio Sgarbi aveva scelto per se’ e il messaggio di libertà e di anticonformismo che per una vita ha dato al mondo sono state brutalmente calpestate.

Rivedendo alcuni video del suo recente passato e leggendo le interviste di oggi, e’ difficile non dare ragione alla figlia Evelina: sembra proprio una altra persona.

Tutte le persone che lo hanno conosciuto trovano incredibile questo triste epilogo.

La favoletta della depressione non regge più e fa acqua da tutte le parti.

E’ successo certamente qualcosa di diverso che ha innescato il tutto.

Ma cosa ?