Di Monica Macchioni
Precisiamo una cosa.
Che se un account pubblico di tik tok come quello di Grazia Pitorri pubblica un video senza filtri da oltre 400.000 visualizzazioni e con centinaia e centinaia di commenti dove si vede bene lo stato reale di salute di Vittorio Sgarbi così come era ieri sera alla mostra di Andora e se un giornalista come me sente telefonicamente ben 3 persone presenti alla inaugurazione e scrive il vero, e la signora Pitorri immediatamente dopo che qualcuno le ha evidentemente segnalato il mio articolo, ritira quel suo video che conferma perfettamente a immagini, parola per parola, quel che io scrivo e sostengo.. beh lascio ai lettori i commenti su chi sia o meno il becero.
Io faccio nomi e cognomi.
Sono io quella becera a cui si riferisce la signora Pitorri e di questo me ne vanto.
Mi vanto di non avere paura della verità, mi vanto di non essere ipocrita.
Non mi hanno mai piegata.
Nonostante tutti i tradimenti e le guerre subite, sono riuscita a sopravvivere senza cedere mai a compromessi, continuando a combattere il falso e le manipolazioni.
E finché avrò voce continuerò a dire ciò che vedo e non ciò che qualcuno vorrebbe che io dicessi o scrivessi.
E non pubblico video di altri.
Ho semplicemente trovato conferma nel video della Pitorri – come mai non lo ha lasciato?
Forse per oscurare tutti i commenti delle persone sotto, basiti per l’aver trovato il critico d’arte in quelle condizioni?
Forse perché qualcuno del cerchio tragico le ha sottolineato l’autogol anche per l’immagine del comune di Andora derivante dall’aver pubblicato quel video?
Guarda caso, oltre ad aver rimosso velocemente quel video verità con centinaia e centinaia di commenti negativi, adesso appare un video “patinato” con immagini da lontano con poca luce e che impediscono di capire e vedere.
E non c’è’ possibilità di fare commenti.
Nessuno vuole offendere il Professore.
Anzi: dire la verità fuori dai denti e’ forse il modo più genuino di essere Sgarbiani.
Cioè anticonformisti, liberi, irriverenti, imprevedibili, antiborghesi.
E magari fieramente beceri.
Così Sgarbi ha fatto per tutta la vita fino a pochi anni fa quando combatteva ingiustizia, false verità e manipolazioni e così fanno gli Sgarbiani che si sentono solo a lui fedeli. Sgarbiani anche senza Sgarbi.
Viene un atroce dubbio: ma non è che tutto questo teatrino e’ stato messo in piedi per creare una narrazione artata del reale funzionale solamente a produrre una bella rassegna stampa “patinata” e “felice” da inviare in Tribunale con la speranza – ci auguriamo vana – che chi ha in mano la causa si lasci condizionare nel decidere se Vittorio Sgarbi si possa o meno sposare? E lasciare così che il suo patrimonio continui a venir gestito da terzi?


