Poggio Moiano (RI) – Una vera pizza non è mai soltanto un semplice disco di pasta lievitata condito con passata di pomodoro. Quando è fatta a regola d’arte, una pizza è un racconto che sa di farina sulle dita, di calore del forno, di sacrifici e, soprattutto, di famiglia. Nel cuore pulsante della Sabina c’è un luogo che ha fatto di questa filosofia la propria ragione di vita: la storica Pizzeria “L’Incontro”. Un’istituzione per tutto il territorio, capace di resistere alle mode gastronomiche passeggere mantenendo intatta la propria identità. E se volete capire davvero cosa significhi l’amore per questo mestiere antico, dovete sedervi ai loro tavoli e ordinare la vera, incontrastata regina dei grandi classici: la Pizza Capricciosa.
Piero, Ester ed Eleonora: il “tridente d’oro” dietro al bancone
Il successo ininterrotto de “L’Incontro” non è frutto del caso, ma dell’alchimia perfetta tra tre anime che hanno unito le proprie passioni. Le fondamenta granitiche di questo tempio del gusto poggiano sull’esperienza di Piero Angeloni. È lui il padre fondatore, il custode severo e affettuoso di una tradizione culinaria che non accetta scorciatoie. Piero ha insegnato a tutti che in pizzeria non si inventa nulla: serve sudore, rigore e un rispetto reverenziale per le materie prime.
Oggi, la straordinaria eredità di Piero è stata raccolta con un tocco di vibrante femminilità. In sala e nella gestione, a far respirare agli avventori l’atmosfera calda di “casa”, c’è sua figlia Ester Angeloni. Il suo sorriso accogliente e la sua energia travolgente sono il biglietto da visita del locale. Ma la vera magia avviene dietro le quinte, tra i sacchi di farina e i fumi del forno, grazie alle mani sapienti della talentuosissima pizzaiola Eleonora Simonetti. Vedere Eleonora stendere i panetti e infornare è un vero spettacolo: una danza di gesti rapidi e precisi che fonde la forza dell’esperienza artigianale con una delicatezza tutta femminile.
La regina dei grandi classici: un’ode alla Pizza Capricciosa
Ma torniamo alla vera, indiscussa protagonista del nostro viaggio gastronomico: la Capricciosa de “L’Incontro”. Cimentarsi con questa pizza significa sfidare la storia, perché è il banco di prova su cui si giudica il livello di ogni vera pizzeria. Quella preparata da Eleonora Simonetti è un capolavoro di equilibrio che accarezza il palato.
Tutto parte dall’impasto: un “letto” straordinariamente digeribile, frutto di una lievitazione lenta e paziente, che in cottura sviluppa un cornicione fragrante, leggermente croccante all’esterno ma soffice e alveolato all’interno. Sopra questa base impeccabile, si stende un velo di pomodoro dolcissimo, arricchito da una mozzarella fior di latte che fila al punto giusto senza mai annacquare gli altri ingredienti.
E poi, il trionfo dei sapori: il prosciutto cotto tagliato con la giusta consistenza, i funghi profumati che richiamano i boschi della Sabina, il tocco sapido e inconfondibile dei carciofini e, per chiudere la sinfonia, le olive. In bocca, la Capricciosa de “L’Incontro” non è mai un sapore confuso, ma un equilibrio perfetto in cui ogni ingrediente mantiene la sua spiccata identità senza sovrastare gli altri. Un morso pieno, rotondo, appagante. Il sapore della vera Italia.
Molto più di una pizzeria: un ritrovo per l’anima del borgo
L’abbinamento vincente tra la solidità di papà Piero, la visione e l’accoglienza della figlia Ester, e la straordinaria maestria di Eleonora al forno, ha trasformato la Pizzeria “L’Incontro” in qualcosa che va ben oltre la semplice ristorazione. Questo locale, incastonato tra le viuzze di Poggio Moiano, è diventato un vero e proprio punto di riferimento sociale.
Qui le generazioni si mescolano: i più giovani, i lavoratori a fine turno, le famiglie. Tutti sanno che varcare quella porta significa dimenticare per un paio d’ore le preoccupazioni della giornata. Sotto l’occhio vigile e paterno di Piero, le ragazze hanno saputo prendere il timone di questa meravigliosa nave e farle solcare i mari del gusto con rinnovato vigore. Quando assaporate l’ultimo spicchio di quella Capricciosa eccezionale, non state solo saziando lo stomaco. State rendendo omaggio a una bellissima storia di famiglia, di donne coraggiose e di tradizione. E credeteci: a Poggio Moiano, la pizza ha davvero tutto un altro sapore.



