Di Monica Macchioni
Il 16 agosto di ogni anno cade San Rocco, protettore dei malati.
Il gruppo Angelucci invece e’ devoto a San Rocca e presto – ne siamo sicuri – a Velletri il Santo farà il miracolo!
La Regione Lazio infatti nel lontano 2011 revocò l’accreditamento e la convenzione alla clinica San Raffaele di Velletri, collegata alla famiglia Angelucci.
Il provvedimento arrivò al termine di un’inchiesta e di ispezioni che ne contestarono irregolarità e una presunta truffa ai danni del sistema sanitario nazionale.
Dopo quindici anni di chiusura e sentenze che ne hanno sancito l’“insanabilità edilizia”, la clinica San Raffaele di Velletri sarebbe però pronta a riaprire.
Ma non come semplice casa di cura privata: secondo fonti della Regione Lazio, nella struttura, tanto cara al deputato leghista, editore e imprenditore della sanità privata Antonio Angelucci, dovrebbe trasferirsi il Santa Lucia di Roma.
E questo in spregio a qualsiasi norma vigente.
D’altra parte Francesco Rocca nel ruolo di Presidente della Regione Lazio, Alessandro Ridolfi, nel ruolo di Direttore Generale della Regione Lazio per il servizio sanitario e Andrea Urbani, nel ruolo di direttore della Direzione Regionale “Salute e Integrazione Socio Sanitaria” della Regione Lazio sono tutti e tre di strettissima osservanza di Angelucci, in quanto per anni sono tutti stati uomini di fiducia del deputato e imprenditore Tonino.
Insomma, in quanto a business e investimenti che tornano nel tempo, Angelucci e’ davvero imbattibile.
E’ persino riuscito a vendere tramite una società italiana accreditata presso la Banca d’Italia, la IHC1807, crediti per circa 100 milioni a un fondo che non riuscirà mai ad incassarli.
Quando si dice avere le amicizie giuste e usare la finanza creativa !


