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Sgarbi già sposato? Errore del Gemelli o verità nascosta ?

Vittorio Sgarbi - IlGraffio - Monica Macchioni
La figlia Evelina aveva ragione su tutta la linea: la depressione e’ stata usata per nascondere un quadro clinico devastante.

Di Monica Macchioni

Dopo oltre 1 anno che seguo come quotidiano online www.ilgraffio.net la vicenda di Vittorio Sgarbi e della figlia Evelina confesso che oggi sono smarrita ed esterrefatta.

Perché la verità e’ peggio ma molto peggio di come la avevo immaginata e le responsabilità degli attori in campo sono ben più grandi di come me le ero prefigurate.

Intanto il Gemelli sostiene che Vittorio abbia fatto operazioni a cui non si è mai sottoposto.

E lo scrivono nero su bianco ben due luminari.

Ma poi sempre il Gemelli scrive anche che Vittorio Sgarbi e’ coniugato.

Quindi la domanda sorge spontanea: si è già sposato?

E se si, quando?

Sì è sposato all’estero?

E allora perché tutta questa insistenza sulla sua facoltà di poter contrarre matrimonio?

Ma si è sposato con Sabrina Colle che Wikipedia dice essere nata nel 1973 quando invece per lo Stato Italiano alla anagrafe risulta essere nata il 1 marzo 1964?

Possibile che in tutta questa storia dall’inizio alla fine ovunque ci siano errori imprecisioni e bugie?

O addirittura falsificazioni ?

Vedi la vicenda poco chiara delle firme profondamente diverse l’una dalle altre?

Cui prodest ?

Non e’ che tutto questo teatrino serviva semplicemente per tenere la figlia Evelina lontana dalla verità e quindi lontana dal padre, affinché non sapesse per tempo che la depressione grave era solo una conseguenza di altri fattori scatenanti magari indotti e di altre patologie che hanno devastato la mente e il fisico dell’uomo?

Quindi Evelina con l’istinto di figlia aveva perfettamente ragione nel dubitare che non si trattasse solo di depressione anche se grave così come aveva ben donde di preoccuparsi per il tipo di cure che venivano somministrata al padre, essendo la sua situazione clinica molto complessa ed in reale pericolo di vita.

Dobbiamo quindi pensare che la depressione sia stata usata come lo specchietto per le allodole per nascondere la vera tragedia che riguarda Vittorio Sgarbi?

Ecco allora perché tanta insistenza nel volere negare le cartelle cliniche!

Perché in quelle cartelle c’è scritta la verità nuda e cruda.

E leggendole bene possono venire fuori anche profili penali pesantissimi.

Per non parlare poi dei farmaci somministrati e della loro provenienza anche non italiana.

Di sicuro c’è’ materiale per più di un esposto alla magistratura.

Un fatto e’ ormai certo: l’avvocato Lorenzo Iacobbi avrà molto da lavorare nei prossimi mesi.