Redazione – Nel mondo del calcio e della politica italiana, ci sono figure storicamente destinate a far discutere, a dividere l’opinione pubblica e ad attirare su di sé critiche spesso feroci. Tra queste spicca inequivocabilmente Claudio Lotito, vulcanico Patron della S.S. Lazio e Senatore della Repubblica. Negli ultimi tempi, tuttavia, il clima attorno al presidente biancoceleste sembra essersi ulteriormente inasprito, sconfinando, secondo alcuni, nel puro attacco personale. A denunciare questa situazione e a schierarsi in maniera ferma e inequivocabile al fianco di Lotito è intervenuto nelle scorse ore Gianluca Quadrini, Vice Segretario Nazionale Vicario del movimento politico “Evoluzione e Libertà”, attraverso una nota stampa dai toni durissimi.
Una difesa a spada tratta: “Attacchi sistematici e ingiustificati”
Le parole del dirigente politico non lasciano spazio a interpretazioni o a diplomazie di facciata. Quadrini ha voluto condannare fermamente quelli che definisce senza mezzi termini come attacchi strumentali.
«Assistiamo ormai da troppo tempo a una vera e propria gogna mediatica, un’aggressione sistematica, continua e del tutto ingiustificata rivolta esclusivamente contro la figura di Claudio Lotito, nella sua duplice veste di Senatore della Repubblica e di Presidente della S.S. Lazio», ha tuonato Quadrini nella sua nota ufficiale. «Adesso è arrivata l’ora di dire basta a questo linciaggio e di ripristinare una volta per tutte la verità dei fatti, mettendo a tacere chi specula sulle polemiche».
La rinascita della S.S. Lazio: un modello virtuoso contro i debiti
Per avvalorare la sua difesa, Quadrini ha toccato uno dei punti nevralgici della gestione sportiva di Lotito: il salvataggio della società biancoceleste. Secondo il dirigente di Evoluzione e Libertà, le aspre polemiche sollevate negli ultimi tempi dalle piazze e da alcuni media rappresentano solo un maldestro e miope tentativo di screditare un manager che ha dimostrato sul campo una rara competenza e una rigorosa visione strategica.
«Claudio Lotito ha avuto il coraggio di ereditare una società calcistica che si trovava letteralmente sull’orlo del baratro finanziario, a un passo dal fallimento», ha ricordato Quadrini, riferendosi ai drammatici anni post-Cragnotti. «Con immensi sacrifici, l’ha trasformata in un modello virtuoso di gestione economica, di sostenibilità e di estrema solidità amministrativa, in un panorama sportivo globale che è invece sempre più soffocato e malato di debiti. I risultati straordinari ottenuti sul piano gestionale, e le tante coppe alzate al cielo sul piano sportivo, parlano chiaro. Questi traguardi non possono e non devono essere scalfiti da ricostruzioni parziali o da attacchi pretestuosi mossi da chi preferisce cavalcare il populismo da stadio invece di guardare ai fatti concreti».
L’impegno istituzionale in Parlamento e la solidarietà del partito
Oltre all’impegno puramente calcistico, Gianluca Quadrini ha voluto sottolineare con forza l’importanza del lavoro svolto quotidianamente da Lotito a livello parlamentare. Un ruolo in cui il Senatore ha spesso dovuto battagliare per far valere i diritti del mondo sportivo e imprenditoriale.
«Il suo impegno quotidiano nelle Istituzioni e all’interno delle aule del Parlamento è sempre stato improntato alla tutela del tessuto produttivo del nostro Paese, alla difesa e al rilancio dello sport italiano e al rispetto dei valori della trasparenza», ha proseguito Quadrini. «Come partito Evoluzione e Libertà, non possiamo in alcun modo rimanere inermi di fronte a simili campagne denigratorie organizzate palesemente a tavolino per distruggerne l’immagine. Per questo motivo, esprimiamo la nostra più totale e piena solidarietà e vicinanza al Presidente Lotito, certi che continuerà il suo fondamentale lavoro a testa altissima, senza mai lasciarsi intimidire da chi cerca disperatamente di ostacolare il suo operato».
La nota del Vice Segretario Nazionale Vicario si conclude con un appello accorato e deciso, rivolto tanto alla stampa quanto agli appassionati: «Chi ama davvero lo sport e rispetta le Istituzioni deve avere il coraggio di stare dalla parte della verità e del merito, non dalla parte del fango».


